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Acido cloridrico

Acido cloridrico a cosa serve

L’acido cloridrico è una soluzione liquida di tipo acquosa. Si tratta di un reagente molto diffuso a livello industriale, che contiene dei componenti particolarmente corrosivi. Proprio per questo motivi l’acido cloridrico deve essere sempre maneggiato con una certa attenzione, perché la sua dispersione potrebbe dav...

Acido cloridrico a cosa serve

L’acido cloridrico è una soluzione liquida di tipo acquosa. Si tratta di un reagente molto diffuso a livello industriale, che contiene dei componenti particolarmente corrosivi. Proprio per questo motivi l’acido cloridrico deve essere sempre maneggiato con una certa attenzione, perché la sua dispersione potrebbe davvero risultare fatale. Soprattutto se a contatto con la pelle, occhi e non solo.

Presenta un odore particolarmente fastidioso, ma all’apparenza può essere confuso come semplice acqua, visto il suo colore trasparente.

Si caratterizza come acido inorganico usato in tantissimi processi industriali. Come per esempio, nel trattamento di fosfati e minerali, come reagente oppure dei metalli.

Diffuso anche molto nell’analisi chimica, come reagente, mentre in quella qualitativa da la possibilità di capire se c’è la presenza o meno sostanze come piombo mercurio, oppure argento. L’acido cloridrico, o anche conosciuto come cloruro di sodio, viene usato come additivo alimentare.

Questa soluzione gassosa, è diffusa in diversi ambiti, come ad esempio per eliminare tracce di cemento oppure di stucco da pavimentazioni, disincrostante per calcestruzzo, ferro, oltre che come disinfettante in genere. Ovviamente su superfici più resistenti agli acidi, in particolare all’interno dei cantieri industriali.

Conosciuto è particolarmente usato anche per la pulizia e disinfezione di servizi igienici, al fine di togliere qualsiasi tipo di traccia calcarea. Ottimo persino per la pulizia delle pietre.

Nonostante sia stato stimato che ogni anno vengano prodotti circa venti milioni di tonnellate di questo prodotto. Il suo utilizzo è sempre sconsigliato per tanti e svariati motivi. Prima di tutto perché si tratta di un agente particolarmente pericoloso, proprio per il suo potere corrosivo. Si consiglia invece di preferire dei detergenti acidi prodotti proprio per gli stessi utilizzi. L’acido cloridrico infatti per alcuni aspetti risulta essere non proprio adatto ad esempio sui marmi, in quanto potrebbe addirittura danneggiarli.

Esso è un composto che richiede di essere usato singolarmente, infatti non bisogna mai mescolarlo con altri additivi. Questo potrebbe anche portare a reazioni chimiche pericolose, che nel peggiore dei casi, possono provocare intossicazioni o alla morte per inalazione.

L'acido cloridrico non è solo diffuso come disincrostante su pavimentazioni o su metalli, ma anche per il trattamento del cuoio, oppure per uso domestico e alimentare, come base di alcuni additivi, senza controindicazioni o conseguenze su cose o persone.

 

Acido cloridrico dove si trova.

L’acido cloridrico come abbiamo appena visto, è una soluzione acquosa particolare, in quanto viene usata in una grande varietà settori, soprattutto in quello industriale. Diffusissimo anche in ambito domestico, nonostante le continue controindicazioni. Contenuto persino nella produzione d'ingredienti di tipo alimentare, come il semplice fruttosio, oppure l’acido citrico, la lisina, la gelatina, sempre e solo extra puro.

 

Esso viene addirittura usato nella produzione di petrolio, in quanto ne agevola la fuoriuscita. L’acido cloridrico viene iniettato direttamente nella roccia, al fine di azionare un processo di corrosione, così da rendere la superficie porosa e agevolare l’uscita del materiale. Soprattutto dove le rocce risultano essere molto resistenti, quindi diventa inevitabile utilizzare questo tipo di sostanza corrosiva.

L’acido cloridrico si trova anche all’interno dello stomaco umano, in quanto è uno dei componenti del succo gastrico. La sua funzione principale è quella di aiutare l’organismo facilitando il processo di digestione degli alimenti. Viene prodotto da alcune cellule del nostro corpo, conosciute con il nome di "cellule parietali", componenti del sistema delle ghiandole epiteliali gastriche, le quali riversano nello stomaco il succo al fine di consentire un'adeguata digestione.

Ricordiamoci pure che l’acido cloridrico è stato nel passato usato anche come arma chimica, soprattutto per inalazione. Infatti, l'acido cloridrico soprattutto se a elevate concentrazione, può creare dei vapori acidi portando effetti corrosivi non solo su lesioni e sui tessuti, ma danneggiando anche l’apparato respiratorio, oltre che pelle, occhi e persino, esofago, laringe, trachea, stomaco, pancreas e intestino, fino alla morte.

Ricordiamo l’incidente del 2006, quando la corrosione della parte inferiore di un'imbarcazione, per essere precisi una nave cisterna. Ben 20.000 litri di acido cloridrico si sono dispersi a Saint Paul in Minnesota. Diverse persone sono successivamente state travolte dalla nube che si è creata dal contatto della sostanza con l’acqua provocando importanti danni agli occhi e alle vie respiratorie. Questo fa capire quanto elevato sia il pericolo per chi maneggia questa sostanza. Proprio per questo coloro che giornalmente si ritrovano a dover lavorare con elevate quantità di acido cloridrico sono costretti a prendere le dovute precauzioni.

Ad esempio nei laboratori, sono sempre raccomandati gli occhiali di protezioni, guanti e stivali di gomma, oltre che ricordarsi di stare molto abbottonati così da evitare il rischio di contatto in caso di possibili schizzi. Nel caso in cui si verifichi un contatto con tale sostanza allora ricordare sempre d'immergere la parte interessata in abbondante acqua.

Acido cloridrico puro

Acido cloridrico, è un composto chimico con formula HCI, il nome riguarda la sostanza la quale solitamente viene riversata sia in acqua che in altri solventi, dove l’acido è dissociato in ioni H+ e Cl. Questo composto HCI puro, non ionizzato, viene denominato cloruro d'idrogeno. La differenza è che nei due casi il composto costituisce due entità chimiche differenti, persino nelle stesse proprietà. L'acido cloridrico lo si ritrova in natura nelle esalazioni dei vulcani oltre che nel succo gastrico dell’uomo e in generale di tutti i Mammiferi. Diffusissimi i cloruri che sono i suoi derivati, cioè sali.

La produzione di acido cloridrico, comincia nel quindicesimo secolo, per distillazione del cloruro di sodio con solfato ferroso. Mentre successivamente, nel diciassettesimo secolo, venne impiegato il cloruro di sodio e acido solforico. Quello puro invece, fu introdotto nel 1772. Oggi però ha assunto particolare importanza la preparazione sintetica del cloruro d'idrogeno da cloro e idrogeno. Elementi che si ottengono da un processo di tipo elettrolitico, che sin poche parole riguarda la trasformazione di energia elettrica in quella chimica.

Oggi però importanti quantità di acido cloridrico si hanno da diverse reazioni derivanti da composti organici, per esempio quella conosciuta per ottenere il cloro benzene. Comunque, l'acido cloridrico viene ottenuto allo stato gassoso e trasformato in una soluzione acquosa, poi assorbita in acqua, all’interno di giare o in serpentine fatte di un tipo di metallo abbastanza resistente.

L'acido cloridrico quello puro è incolore, gassoso e soprattutto emana un odore molto forte, che a contatto con l’aria produce una sorta di nube di fumo. Questo in quanto condensa l'umidità atmosferica. L’acido cloridrico può essere anche compresso in bombole d’acciaio, che difficilmente intaccate e corrose dal composto, se questo viene essiccato perfettamente. Eventualmente può essere anche trasportato allo stato liquido a temperatura ambiente.

La soluzione a temperatura ambiente costituisce l’acido cloridrico che si trova comunemente in commercio. Il prodotto ottenuto da forni al solfato e generalmente colorato in giallo, tonalità data dalle impurezze di ferro, è conosciuto sul mercato come acido muriatico. Da questa soluzione può derivare l’acido cloridrico di tipo gassoso, basta semplicemente sottoporlo ad alte temperature, liberando in questo modo la sostanza sotto forma di gas. L'acido cloridrico è un composto davvero fortissimo e pericoloso, le sue soluzioni acquose e non solo sono molto corrosive per l'epidermide, ma ha anche la capacità di attaccare molti dei più conosciuti metalli, tranne che quelli nobili. I quali possono essere trasformati nei corrispondenti cloruri con sviluppo d'idrogeno. L'acido cloridrico può essere anche usato per produrre le materie plastiche e le gomme sintetiche. Diffuso anche proprio come reagente in chimica analitica e catalizzatore in alcune reazioni della chimica organica, oltre che nella preparazione dei cloruri metallici e tanto altro.

Acido cloridrico prodotto corrosivo.

L’acido cloridrico è una sostanza davvero ad alto rischio. Questo significa che il livello di pericolosità è molto elevato. La sua composizione può provocare importanti conseguenze, ad esempio se a raggiungono la pelle. Non è neanche necessario che siano presenti già delle lesioni sull’epidermide, sufficiente anche solo una goccia per portare danni rilevanti come vere e proprie ustioni da contatto. Soprattutto se l’acido cloridrico arrivasse per errore alla faccia e in particolare cornee e occhi, le conseguenze potrebbero essere disastrose.

Questo in quanto la sostanza interessata, è altamente corrosiva, significa che tende a consumare la parte con cui viene a contatto, generando un processo di veloce deterioramento. Infatti, l’acido cloridrico è un materiale che viene persino usato sulle rocce praticamente impenetrabili, per quei lavori che ne richiedono la rottura, come l’estrazione petrolifera nei mari del Nord, dove la pietra è difficile da rompere con dei semplici macchinari. Quindi non esiste altro rimedio se non quello di far penetrare una sostanza così potente come questa nella roccia.

Diffuso in vari settori soprattutto in quello industriale, come disincrostante per cemento, calcestruzzo, ferro, ma non solo, ottimo anche come disinfettante. Infatti, nonostante sia un prodotto ad alto rischio viene usato anche per igienizzare persino in ambito domestico. Ad esempio per lavare superfici particolarmente sporche, come i bagni pubblici, e per macchie particolari. Perfetta soluzione sui metalli.

Spesso l’acido cloridrico è uno dei componenti per la pulizia di wc e tubature, in particolare per eliminare impurità che tendono a bloccare scarichi di docce e altro.

Scelto proprio per la sua perfetta capacità di corrosione di qualsiasi tipo di materiale, che siano capelli e sporcizia. L’acido cloridrico toglie qualsiasi incrostazione per un risultato davvero grandioso. Ricordate di stare sempre molto attenti.

Nel caso in cui l’acido accidentalmente cada sui vestiti il consiglio è quello di togliere gli indumenti e lavare la zona interessata semplicemente con abbondante acqua, per almeno 15 minuti. La stessa cosa vale se la sostanza viene a contatto con pelle od occhi, l’ideale è sempre quello di mettersi sotto il getto d’acqua per svariati minuti. Infatti, il rischio è proprio quello che provochi forti ustioni a pelle e cornea, per questo motivo l'azione di pronto soccorso deve essere immediata

Acido cloridrico disincrostante e disinfettante.

In commercio ormai è molto semplice reperire acido cloridrico a poco prezzo, solitamente al massimo al 28 o 32%. Per quello puro, visto l’alto livello di pericolosità, sono richieste delle vere e proprie autorizzazioni, http://metaldetectoritalia.forumfree.it/?t=66902663. Si può trovare nei negozi specializzati, oppure anche via internet, in bottiglioni da uno, quattro litri oppure anche da 25 kg. Pronti all’uso.

Questo prodotto, in genere viene venduto per usi specifici, per lo più lo scopo è quello di eliminare cemento o calce struzzo dalle superfici, ovviamente quelle maggiormente resistenti che riescano a non essere corrose dall’azione dell’acido cloridrico. L’obiettivo è scrostare la zona interessata da materiale difficoltoso che non può essere eliminato in altro modo.

L’acido cloridrico è perfetto anche sui metalli e ferro, per scrostarlo e igienizzarlo. Bisogna sempre maneggiare con estrema cura il prodotto, anche per la facilità con cui esso si può infiammare. Per questo motivo non bisogna lasciarlo al sole, o in ambienti con temperature elevate. Mai mischiarlo con altre sostanze, la reazione potrebbe essere disastrosa, come ad esempio con la varechina, comporterebbe un rischio particolarmente elevato, sia per voi stessi che per l’ambiente che vi circonda. Non pensate neanche di mettere sul fuoco vivo l’acido cloridrico, potreste anche innescare un'esplosione oltre che provocarvi gravi lesioni. Tutti questi casi sono severamente vietati, che siate esperti o meno in materia.

Le sue soluzioni dal 5 al 10%, sono quelle di solito usate come detergenti per la casa, conosciuti come acido muriatico. Mentre quelle al 36% riservate ai laboratori. Come già precedentemente accennato, trattandosi di un acido bisogna maneggiarlo con cura durante il suo utilizzo, anche se si tratta di quello che generalmente utilizzate in casa per pulire. Per i comuni detergenti, cercate sempre di evitare il contatto diretto. Quindi è necessario indossare i guanti, perché a lungo andare i primi segni sono evidenti soprattutto sulla pelle, proprio per la sua azione estremamente corrosiva. Stando comunque attenti a evitare anche il contatto con gli occhi. Presso i laboratori infatti è estremamente importante indossare anche gli occhiali, così da proteggere la pelle e gli occhi, nel caso vi siano degli schizzi del materiale. L’acido cloridrico può essere utilizzato persino per i mattoni, oltre che per i metalli e il cemento. Tutte quelle superfici particolarmente calcaree. Ricordate poi di diluire il prodotto con acqua prima del suo utilizzo, soprattutto nei lavori domestici.

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