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Funi, corde e spaghi

Tipi di corda

La corda si configura come un intreccio di più fili, che possono essere fatti di materiali differenti, naturali, metallici oppure sintetici, in base allo scopo per cui sono utilizzate e prodotte.

Le loro funzioni principali sono quelle di sorreggete pesi e sopportare sforzi di trazione. In generale chi non è del settore tende ad ...

Tipi di corda

La corda si configura come un intreccio di più fili, che possono essere fatti di materiali differenti, naturali, metallici oppure sintetici, in base allo scopo per cui sono utilizzate e prodotte.

Le loro funzioni principali sono quelle di sorreggete pesi e sopportare sforzi di trazione. In generale chi non è del settore tende ad attribuire il nome di corda o fune a qualsiasi tipo di oggetto intrecciato e che possiede una certa lunghezza. In realtà si parla di cose differenti, infatti la corda è fatta di materiali fibrosi, dunque naturali, come ad esempio il cotone, la seta e il lino. Nel caso in cui abbiamo bisogno di una fune conosciuta anche come cavo, oppure cima, come è comune sentir dire in marina. Il materiale di cui essa si compone è completamente differente, di origine sintetica come il metallo. Concretamente, una generica corda si crea attraverso dei semplici fili che vengono presi singolarmente e legati insieme così da creare un unico e compatto oggetto.

Come già accennato i materiali impiegati per la è produzione di corde, quindi non di tipo metallico, possiedono determinate caratteristiche, come l’elasticità ma soprattutto la resistenza. Infatti troviamo corde prodotte in ramia, fibra vegetale di origine orientale, addirittura nata prima del cotone. Fibra tessile molto lunga, resistente alle elevate temperature, non si ritrae facilmente ma è poco elastica. La canapa, anch’essa fibra tessile, usata una volta per produrre la carta, e per la sua particolare proliferazione, impiegata nel settore tessile. Oppure il cotone, la seta.

Tra le fibre sintetiche troviamo il rayon, si tratta di una fibra che viene usata per produrre corde decorative, il poliestere, polietinele, il nylon particolarmente resistente ed elastica diffusa anche per vari sport come l’alpinismo, e tanti altri.

Attualmente la produzione delle corde viene effettuata attraverso l’uso di macchinari specifici, come ad esempio commettitrici e cordatrici che hanno proprio la funzione di torcitura delle filacce, questo all’interno di grandi fabbriche, o tramite più macchine collegate tra di loro, oppure attraverso un unico impianto specifico per la produzione di corde molto spesse oppure funi, in quanto è necessario che siano sottoposte a una certa tensione. Si riduce sempre di più il lavoro di produzione manuale, in quanto richiederebbe troppo spazio oltre che lavoro. Nella fase successiva alla costruzione, sulla corda viene messo un composto, che serve per renderla più resistente. Esistono anche delle corde molto particolari, fatte con intestini di animali. Conosciute come corde di budello, ad esempio utilizzate per produrre gli strumenti musicali, per gli strumenti a percussione è più diffuso però l'utilizzo di corde metalliche. Oppure i nerbi tendini animali trattati con una speciale lavorazione.

 Fune nylon

La fune è una corda che può essere fatta o di fibre tessili intrecciate tra di loro, cioè i famosi trefoli, e per questa denominata semplicemente corda. Oppure prodotta da fili metallici avvolti a formare una sorta di elica.

Le funi sono utilizzate per molti scopi, ad esempio negli apparecchi di sollevamento, o anche per la trazione di funivie, funicolari, slittovie. Le sartie e gli stralli delle moderne navi e barche a vela. Infatti spesso la parte metalliche delle funi viene aumentata, anche se questo significa ridurne la flessibilità, e per la riempitura degli spazi si procede attraverso un la compattazione, cioè i trefoli vengono compressi nella fase precedente alla cordatura. L’operazione attraverso la quale si avvolge la fune. Eventualmente la compattazione può anche essere fatta al termine, quando la fune è pronta.

Le funi possono essere intrecciate in maniera diversa, si parla infatti di crociata o parallela, a destra o sinistra. Generalmente sono quelle con una maggiore resistenza all’usura. La fune antigirevole, cioè a bassa tendenza rotatoria; la fune quadra, usata per il sollevamento di carichi particolarmente pesanti, come nel settore edile. Fune guida gru per tenere nella giusta posizione il carico in sollevazione e tante altre.

Come già detto le funi hanno diversi impieghi in molti settori, non solo edile. Sono anche usate nelle miniere, dove prediligono un tipo di fune, quella piatta, in cui gli elementi e l’intreccio consentono una maggiore stabilità del cavo.

Le funi però non necessariamente sono in metallo, ma esistono sul mercato quelle che vengono impiegate per uso commerciale per varie attività, come le funi in nylon. Prodotte con una grande quantità di sottili fili e provviste di uno strato protettivo.

Il nylon è usato anche come fibra tessile per produrre calze, giacche, arredamento, pavimentazione, e tanto altro. Scelta proprio per le sue caratteristiche. Il nylon infatti è molto resistente all’usura, con un recupero elastico davvero incredibile e di facile manutenzione. Possiede soprattutto ottime caratteristiche meccaniche.

Essendo una fibre sintetica, il nylon rispetto a quelle naturali presenta diversi importanti vantaggi, ha una maggiore resistenza all'usura ed è un buon isolante. La fune di nylon è anche usata dagli arboricoltori, in modo da assicurare la massima sicurezza e prestazioni sul lavoro. Dagli speleologi e arrampicatori proprio in quanto questo materiale è quello di gran lunga più affidabile, leggero, molto tenace, oltre che resistente all'abrasione e al surriscaldamento, inoltre immarcescibile, a differenza delle corde in fibra vegetale. Qualità determinanti per la durata e la piena sicurezza che questo tipo di corda possiede e garantisce.

Fune nylon per uso commerciale

Le corde o funi sono una delle prime invenzioni dell’uomo. Come abbiamo già detto si distinguono quelle in fibra natura e quelle invece prodotte con fibre sintetiche. Queste ultime hanno attribuito alle corde prestazioni davvero incredibili, paragonabili, per alcuni aspetti a quelle in acciaio.

Infatti, esse vengono utilizzate in svariati ambiti, per i soccorsi, in alcuni sport, come l’alpinismo oppure nel settore nautico. Dove le funi in nylon risultano essere perfette per nodi e altro. Grazie alle proprietà di questa incredibile fibra, la fune in nylon viene considerata una delle corde più affidabili di sempre, anche per i lavori semplici, di uso comune.

Uniscono una notevole resistenza a un buon allungamento che consente di assorbire sollecitazioni violente, sono totalmente imputrescibili e non galleggiano.

La fune in nylon per uso prettamente commerciale, la potete tranquillamente trovare presso qualsiasi rivenditore specializzato o in ferramenta. Solitamente sono prodotti che hanno differente spessore e per lo più vendute al metro. Infatti potete benissimo acquistare la quantità che preferite in base alle vostre necessità. Si possono però prendere anche online, l’articolo da voi scelto vi verrà recapitato direttamente a casa in breve tempo.

Nel caso in cui vi servano corde specifiche, allora farete bene a recarvi presso negozi che siano specializzato in quel particolare settore.

Resta il fatto che una comune fune di nylon generalmente presente in commercio, è l’alternativa migliore se dovette scegliere una corda sicura, robusta e affidabile in tutte le occasioni, soprattutto economica. Tenendo sempre presente l’utilizzo che ne dovete fare, proprio per capire lo spessore che la fune deve possedere, evitando così la possibilità di cedimento, nonostante si tratti di materiale assai resistente.

Le fantasie possono essere variegate, oltre che le dimensioni, e la cordatura è di tipo intrecciata, quelle più comuni, oppure ritorte. Le seconde sono fatte da fili o anche conosciuti come trefoli, avvolti in legnuoli, i quali vengono poi intrecciati e formano la corda. Difficilmente sono funi usate per i nodi, in quanto più rigide e si appiattiscono.

Quelle intrecciate sono invece composte da un'anima interna che da resistenza alla corda e una guaina o detta anche calza, esterna che conferisce durata e rende liscia la corda. Rende la fune maggiormente scorrevole, con il tempo non si deforma e rimane rotonda, oltre che possiede molta più flessibilità.

Corda nylon

Le principali caratteristiche che sono proprie di una corda, perché essa sia affidabile, sicura e garantire ottime prestazioni, è per prima cosa la sua elasticità. Ad esempio per chi usa le corde per effettuare un ormeggio, sicuramente necessita di una che possieda maggiore elasticità, mentre chi deve fare nodi e legature, allora dovrà sicuramente optare per una corda con minore estensione.

Un altro aspetto è il carico di rottura, e cioè i kg che la corda riesce a supportare quando messa in tensione. Questo aspetto è legato prevalentemente al materiale di cui la corda si compone oltre che al diametro. Persino il peso è uno dei componenti che deve essere considerato, in particolare se la corda viene impiegata in acqua.

I materiali di produzione delle corde sono diversi e come già visto possono essere di fibre naturali come canapa, cotone, seta, noce di cocco. Oppure ci sono quelle sintetiche, tra cui ritroviamo il nylon, quello maggiormente diffuso soprattutto in alcuni specifici settori. In quanto resistente, robusto, con un recupero elastico davvero incredibile. Possiede soprattutto ottime caratteristiche meccaniche, isolante e di facile manutenzione.

A questo proposito, per preservare la corda è necessario mettere in pratica alcuni importanti accorgimenti, per evitare che si deteriorino facilmente. Le corde vanno tenute in luogo coperto e asciutto, quando non vengono utilizzate, ma se è possibile anche arieggiato, magari lontano da componenti chimici.

Sarebbe bene anche limitare le temperature troppo elevate. Per essere sicuri che la vostra corda non sia troppo consumata, potete guardare attentamente la fune e rilevare l’eventuale presenza di tagli o abrasioni o sfilacciature e provvedere a sostituirla.

Le corde in nylon sono prodotti molto resistenti anche ai raggi UV e ai solventi e sostanze chimiche, perfettamente in linea con l’utilizzo che solitamente ne viene fatto. Diffuse in vari settori, edili, industriali, ma l’uso marino è quello più rilevante.

vari tipi di spago 

Lo spago è un tipo di corda molto sottile. Utilizzato per legare, ad esempio pacchi, oppure nel settore agricolo, solitamente per tenere unite le balle di fieno o paglia. Nel settore alimentare, anche in nautica, per l’impiombatura delle cime, nel settore dell’artigianato e persino per la costruzione di oggettistica varia e arredamento.

Lo spago si compone di fibre tessili intrecciate, che possono essere di cotone, lino e canapa, in realtà vengono prodotti anche in altri materiali sintetici come per esempio in poliprofilene.

La canapa è un materiale che deriva dalla pianta di cannabis, oggi meno diffusa che in passato e la ridotta produzione ha in generale inciso in merito al suo utilizzo nel settore tessile, nonostante i vantaggi che essa possiede, rispetto a quella del cotone. Materiale molto resistente generalmente dal colore marroncino chiaro, per la produzione di tessuti destinati alla creazione di manufatti tessili, accessori e capi d'abbigliamento.

I comuni spaghi in commercio possono essere in lino. Si tratta di una fibra composita ricavata dal libro. Materiale resistente alla trazione e alla rottura da stress, tenace ma poco allungabile, con qualità davvero superiori. Con eccellenti proprietà isolanti elettriche e termiche, ottima anche la resistenza agli agenti chimici, senza nessun assorbimento d’acqua.

Una delle fibre tessili più antiche, coltivata addirittura dagli Egizi. Oggi utilizzato oltre che per i capi di abbigliamento, anche come comune spago da imballaggio, oppure per attaccare etichette.

Oggi però gli spaghi in materiali sintetici stanno davvero sostituendo quelli prodotti esclusivamente con fibre naturali. Un esempio è lo spago in poliprofilene. Si tratta di una fibra sintetica, scelta in particolare per le qualità che essa attribuisce agli spaghi. Possiede infatti un elevato carico di rottura, bassa densità e un’ottima resistenza all’abrasione oltre che alle elevate temperature.

Utilizzato per la produzione di tantissimi altri oggetti, sia nel settore tessile, come tappeti e moquette.

Usato anche come isolante per cavi elettrici, soprattutto in ambienti poco ventilati, in quanto emettono meno fumi a contatto con sostanze tossiche, impiegato persino per produrre reti per zanzariere plissettate. Il poliprofilene è diffuso persino per la produzione di tubi di gas e acqua. Proprio per le sue proprietà che rendono questo materiale unico.

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