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  • Cemento

    Cemento cos’è e a cosa serve.

    In generale il cemento è un materiale di costruzione, usato nel settore edilizio come elemento principale per tantissime operazioni di rifinitura e fabbricazione. Esso è più propriamente detto cemento idraulico, o anche legante. In quanto si tratta di una sostanza che con il solo aiuto dell’acqua o altri componenti, riesce a sviluppare le sue proprietà particolarmente adesive, e una volta essiccato diviene vera e propria pietra. Infatti lo scopo principale del cemento è proprio quello di legare insieme due oggetti, come le rocce o i mattoni e tanto altro.

    Generalmente viene miscelato con acqua e altri materiali, ad esempio sabbia, pietrisco e ghiaia, questa operazione fatta in relazione a quale sia lo scopo di lavorazione.

     

    Il componente principale del cemento è il clinker. Esso viene prodotto dalla frantumazione di materie prime naturali come calcare e argilla, macinati e amalgamati, per poi essere alimentati al forno di cottura. Il clinker viene portato fino a 1450°C per la formazione di nuovi minerali, costituito principalmente da calcio, silice, alluminio e ossidi di ferro.

     

    Il cemento si presenta dunque come un miscuglio di silicati e alluminati di calcio. Essi nascono dalla cottura di argilla e calcare, o in alcuni casi anche di marna, in questo specifico caso si tratta appunto di cementi di tipo naturale.

    Le differenti tipologie vengono poi impiegate in relazione al tipo di lavoro che si deve effettuare. Ad esempio per costruire case, strade, o ponti, ma anche perfetto per piccole riparazioni, oppure rifiniture, come nei forni in genere e caminetti, stufe, canne fumarie e altro.

    Esistono infatti vari tipologie di cemento, in base alla propria resistenza, oltre che durezza e composizione. Addirittura vengono distinti ben 27 sottotipi di cemento. Si tratta comunque di una pietra artificiale che si presenta con una certa durezza, venduto in polvere più o meno fine, in sacchi di peso variabile. Viene indicato come cemento ogni composto con proprietà adesive, rappresentando il materiale principale nel lavoro di costruzione.

    Il cemento più conosciuto è detto portland, nato in Inghilterra nel diciottesimo secolo. Esso prende il nome dal luogo in cui la pietra viene trovata cioè la penisola di Portland. Essa veniva usata per le costruzioni di ogni tipo.

    La tipologia in assoluto più potente e forte è sicuramente il cemento armato. Infatti, esso prima di essere steso, viene creata un’armatura fatta di ferro che vanno a formare un vero e proprio sostegno nella parte interna della costruzione, in un secondo momento gettato il composto. Così che la costruzione diventi praticamente impenetrabile. Questo solo grazie all’accoppiamento, metallo pietra, proprio per creare costruzioni robuste e capaci di resistere a tutte le possibili condizioni, soprattutto in caso di sismi. Per questo motivo ormai utilizzato per creare le abitazioni, rendendole molto più stabili e sicure.

    Poi c’è il cemento autopulente con dei componenti che consentono di mantenere la superficie candida a lungo, impedendo alle sostanze chimiche nell’atmosfera d'intaccare il composto. Mentre quello a presa rapida è specifico per consentire un’asciugatura immediata, basta solo pochi minuti.

     

    Cemento refrattario per caldaie e forni.

     

    Il cemento refrattario è uno dei tantissimi tipi di materiale utilizzato nel settore edile http://www.faidate360.com/malta-refrattaria.html per la costruzione e la rifinitura di un infinità di opere. Ogni tipologia di composto nasce e si compone in base a quello che deve essere il suo impiego. In questo caso il cemento refrattario, oltre a essere un comune cemento, cioè un legante, è stato prodotto e pensato come materiale molto resistente, infatti essa è una delle sue caratteristiche principale.

    La sua particolarità è proprio quella di poter tranquillamente essere applicato in ambienti dove le temperature sono davvero molto elevate. Mantenendo comunque la sua composizione, senza cedere o essere danneggiato, anche se esso viene sottoposto al calore per molto tempo. Non c’è il rischio che si rompa oppure reagisca se a contatto con altri materiali. Infatti, il cemento refrattario viene considerato il composto più adatto quando si tratta di costruire o rifinire e intonacare caminetti, canne fumarie, forni in muratura, e come si sa, il loro scopo principale è proprio quello di produrre calore. Di conseguenza, non c’è materiale migliore che possa essere usato, ideale persino per il fissaggio di caldaie. Garantendo così anche prestazioni elevate e una certa durata dei manufatti.

    La soglia di resistenza riconosciuta a questo composto è stabilita che possa giungere addirittura fino i 1000 F. Il cemento refrattario viene dunque impiegato non solo per forni e caminetti. Persino nel processo di fusione del vetro, dei materiali in ceramica, per la produzione di ghisa e dell’acciaio. Pensate che viene anche usato per i reattori chimici e nucleari.

    I suoi componenti sono calcio, argilla e argilla macinati in aggiunta dei leganti speciali. In commercio la potete trovare sotto forma di composto in polvere, secco già pronto per l’uso, basta solo miscelarla con un po’ d’acqua senza l’aggiunta di nient’altro.

     

    Il cemento refrattario possiede anche una presa e un indurimento molto rapidi, oltre che una buona resistenza meccanica, soprattutto se sottoposto a sollecitazioni.

    La cosa importante è lavorare questo composto velocemente, la miscela deve risultare non acquosa, senza la formazione di grumi e abbastanza fluida per essere lavorata con facilità. Basta poi prendere una cazzuola e applicare il materiale sulla zona interessata, eliminando immediatamente quella in eccesso, così da evitare che si solidifichi. Pulire bene la zona prima di usare il cemento refrattario e bagnare con dell’acqua la parte interessata per agevolarne l’applicazione.

    Cemento bianco e grigio.

    Il cemento bianco è un tipo di cemento composto per lo più da clinker, e in percentuale minore da calcare e altri materiali. Esso viene usato soprattutto per la creazione di opere d’arte, in quanto da la possibilità di creare superfici di colore bianco, come le facciate. Diffuso anche per la riparazione di sanitari, per realizzare piastrelle, mattonelle, per stuccare fughe e pavimentazioni, oltre a essere il componente di base per la confezione di paste cementizie, malte e calcestruzzi.

    Una delle sue caratteristiche principali è proprio la colorazione, che oltretutto riesce perfettamente a mantenersi per lungo tempo. Il cemento bianco infatti si differenzia da quello comune, presentando tutte le ottime caratteristiche tipiche del cemento di portland, resistentissimo e robusto in aggiunta alla sua colorazione. Essa può essere anche utilizzata per la preparazione di malte per l’intonaco di tipo bianco, oppure colorato. Unito con alcuni metalli, ad esempio il cromo, al fine di creare un composto di colorazione diversa.

    La colorazione del cemento bianco è data dalla bassissima percentuale di ossido di ferro, e dalla presenza di materiali come l’argilla bianca e calcare bianco. Differente quello d colorazione grigia, in cui l’ossido di ferro è presente in quantità assai maggiori.

    Le caratteristiche di questo prodotto, oltre ad avere una colorazione particolare, possiede tante altre proprietà. Si tratta di un composto che presenta una buona resistenza alla compressione, è in aggiunta una certa elasticità, significa che non subisce deformazioni se sottoposto a particolare pressione. Il suo volume non tende a ridursi con il tempo, in particolare nel momento di presa e soprattutto d'indurimento, garantendo così una stesura praticamente perfetta. Quello che però davvero contraddistingue il cemento bianco da tutti gli altri, è la sua capacità di assorbire i pigmenti colorati, dando la possibilità di creare e mettere in commercio una grande quantità di cementi colorati, per consentire una più ampia scelta.

    Anche il cemento grigio, quello in generale più conosciuto, viene utilizzato per la costruzione di case e altro, specifico per i lavori edili e piccole riparazioni, per stoccare o preparare malte.

    Come usare il cemento

    Il cemento non è difficile da usare e applicare, nel senso che non necessariamente si deve essere dei geni per saperlo maneggiare, è però sempre bene documentarsi per evitare danni.

    Il cemento solitamente viene acquistato dalle imprese edili e giunge nei cantieri in contenuto in enormi sacchi. Si presenta sotto forma di polvere che prima di tutto deve essere ben conservata e soprattutto protetta dall'umidità.

    Abitualmente chi lavora con questi composti sa perfettamente come procedere, gli operai infatti la prima cosa che fanno, oltre a scegliere il giusto tipo di cemento, rovesciano il sacco, o in una betoniera. Si tratta di una macchina che ha la funzione di mischiare tutti i componenti cos’ che siano pronti e ben amalgamati per la lavorazione. Essa può essere sia elettrica che manuale. Si può anche optare per una operazione più semplice, quella di metter il composto per terra con l’aggiunta di acqua, ovviamente le proporzioni devono essere adeguate, oppure per chi necessita di un quantitativo ridotto di miscela basta semplicemente un secchio e una cazzuola.

     

    Nella preparazione manuale generalmente l’attrezzo che va per la maggiore è mescolare tutto con l’aiuto di una pala, fino a quando il composto non abbia raggiunto la consistenza desiderata. Nell'impasto eventualmente può essere messa sabbia oppure ghiaia, al fine di variare la consistenza e l'aspetto finale del materiale, in relazione al tipo di lavoro che si deve effettuare.

    In alcuni casi vengono aggiunte altri tipi di sostanze, come per esempio la polvere di gesso. Essa usata di solito per regolare il tempo di presa, cioè quello necessario affinché il composto si consolidi, che non deve essere troppo breve o eccessivamente lungo, in modo da evitare che questo possa ostacolarne la lavorazione. In generale i tempi d'indurimento sono di qualche ora, invece ad esempio per il cemento a presa rapida bastano addirittura pochi minuti.

    Il cemento è un composto che viene usato per una grande quantità di lavori, infatti si tratta di un materiale davvero multifunzionale. L’obiettivo principale è quello di proteggere, ridurre i rischi d’infiltrazione, sigillare anche un’intera zona. Ma qualsiasi sia lo scopo per riuscire a sfruttare al meglio le sue straordinarie potenzialità è necessario che esso venga preparato in maniera corretta e adeguata allo scopo.

    Ad esempio se dovete effettuare dei lavori veloci, allora andrà benissimo il cemento a presa rapida. Dovete aggiungere semplicemente il cemento in polvere e l'acqua, in particolare due parti di cemento e una parte d’acqua. Ricordate che il cemento va messo direttamente nell'acqua a pioggia. Usate un secchiello con le superfici  lisce adatto per mischiare i componenti e cercate di utilizzate subito il composto preparato perché esso tende a solidificarsi molto in fretta. I dosaggi variano in base all'uso.

    Cemento economico.

    Il cemento è un composto generalmente molto economico, si può trovare anche in sacchi da 1, 5 o fino a 25 kg, e il prezzo si aggira intorno a un euro al kg, presso i rivenditori autorizzati, come ferramenta o specializzati in materiali edili. Certo è che se preferite ordinare tutto online, ovviamente i costi sono un po’ più alti, ma non avrete l’impiccio di caricare pesanti sacchi e scaricare. Subito a casa vostra o presso l’azienda, senza fatiche e spese eccessive.

    Il cemento è un materiale economico ad esempio per chi decide di creare un'area in battuta di cemento, infatti rappresenta una pavimentazione davvero poco costosa che permette comunque un ampio utilizzo. Infatti, il cemento è resistentissimo e molto efficiente soprattutto se si vuole realizzare un capannone a uso industriale oppure commerciale, depositi, cortili e altro. Rende la struttura oltre che sicura anche semplice e veloce da creare. Soprattutto il cemento si adatta a qualsiasi ambiente e superfici, che siano essi posti all’interno o all’esterno.

    Non richiedono ulteriori spese di manutenzione o particolari dispendi economici, come ad esempio il pavimento in cemento stampato. Alternativa perfetta anche per le più moderne abitazioni.

    Con il cemento si possono dunque ottenere tantissime soluzioni con costi davvero ridotti. Avere il meglio senza dove affrontare spese esagerate, soprattutto quando si ha a che fare con la ristrutturazione di una casa, oppure la scelta della pavimentazione, che poi si configura come la spesa più importante da affrontare.

    Si possono infatti creare tante soluzioni geniali grazie alla possibilità di effettuare differenti lavorazioni, tinture varie e per chi vuole impreziosendo il cemento con l’aggiunta di decorazioni. Aggiungete il fatto che il cemento oltre a essere un materiale economico è molto semplice da usare e reperire,  comunque un elemento che incide grandemente sul suo costo. Senza dimenticare la sua importante resistenza ai carichi, senza il rischio che si rovini o ceda.

  • Basette regolabili

    BASETTE REGOLABILI

    Il ponteggio utilizzato nel settore edile per la realizzazione di costruzioni varie o ristrutturazione di edifici e palazzi. Si tratta di una struttura reticolare prodotta con materiali differenti, quella maggiormente diffusa oggi è in acciaio oppure in alluminio. Questo per quanto riguarda lo scheletro dell’impalcatura. La parte calpestabile, quindi gli impalcati fatto anche di semplici tavole di legno, denominati generalmente ponti, che in realtà possono essere realizzati anch’essi in acciaio.

    I ponteggi sono anche utilizzati per montare palchi, fare affissioni pubblicitarie e tanto altro. Esso deve essere sempre realizzato secondi le direttive previste per legge, per garantire la protezione collettiva di coloro che vi lavorano per evitare incidenti pericolosi.

    I ponteggi sono distinti in: sistemi a tubo e giunti, impiegato per vari tipi d'impiego, anche se necessità maggiore dispendio di energia per il montaggio. Quello a telai prefabbricati, perfetta per la ristrutturazione di facciate ed edifici. Infine il sistema a montanti e traversi, diffuso per la realizzazione di opere a tre dimensioni.

    Il primo sistema di ponteggio è considerato il più flessibile, in quanto si compone di piccoli pezzi che possono essere combinati per la realizzazione di strutture abbastanza articolate. Gli elementi che compongono questo tipo di ponteggio sono rispettivamente, le basette, il tubo lo spinotto e il giunto.

    Le basette sono delle piastre o realizzate in materiale metallico o in alluminio, che possono avere una forma circolare oppure quadrata. Per legge le basette devono possedere una determinata larghezza e una certa superficie, idonee per essere in grado di mantenere stabile l’impalcatura. Ciascuna basetta è provvista di un collegamento di tipo verticale con il montante, in questo modo il carico si concentra ed evita movimenti flettenti proprio sul di esso, che possono rendere pericoloso il ponteggio, soprattutto per chi sta sopra.

    Le basette possono essere fisse, regolabili e inclinate, ciò che le accomuna, sono principalmente il piano su cui esse devono poggiare. Perché le basette diano piena sicurezza e stabilità all’intero ponteggio è necessario che siano correttamente applicate su una superficie piana. Generalmente in caso mancasse un piani d’appoggio adeguato vengono utilizzate delle semplici tavole di legno, o nello specifico, tavole da ponte.

    Come già accennato, le basette regolabili hanno un collegamento di tipo verticale con il ponteggio. Questo consente di poter rendere l’appoggio più stabile, evitando che eventuali dislivelli del terreno possano limitare un adeguato montaggio dell’impalcatura. Rendendo così l’intera struttura più sicura. Oggi in commercio si trovano anche delle basette regolabili inclinate, o anche dette snodabili, che permetto il movimento della piastra, mentre lo spinotto rimane sempre allineato al montante.

    BASETTE REGOLABILI PER PONTEGGI

    Per la realizzazione o la ristrutturazione di edifici e non solo, vengono utilizzati i famosi ponteggi che come abbiamo appena visto, sono delle strutture reticolari prevalentemente in acciaio che consentono di raggiungere altezze elevate in totale sicurezza da parte dei professionisti. Per fare ciò però è necessario che i ponteggi abbiano ancoraggi a muro, parapetti, cavallette idonee, tavole fermapiede, intavolati possibilmente in acciaio; non troppo distacco tra l’impalcatura e l’edificio e i parasassi, che servono per proteggersi dall’eventuale caduta di residui. In particolare però l’intera impalcatura deve essere montata su appoggi il più possibile stabili ed sicuri. Infatti, in presenza di terreni difficili con dislivelli che possano ostacolare la stabilità della struttura.

    In questi casi vengono applicati alla base le basette regolabili per ponteggi. Si tratta di strutture con una base fatta in acciaio o in alluminio, che presenta una forma circolare oppure quadrata. Esse vengono fissate con appositi chiodi per rendere il piano d’appoggio stabile compensando in maniera efficace la presenta di dislivelli del terreno sottostante, evitando dunque spostamenti orizzontali. In commercio si trovano le basette regolabili per ponteggi con caratteristiche uguali anche se si tratta d'impalcature differenti. L’obbiettivo è identico, anche se le basette possono essere oltre che regolabili, fisse, oppure inclinabili.

    Le basette regolabili per ponteggi, sono provviste di uno spinotto di collegamento verticale filettato, il quale garantisce una idonea stabilità a prescindere dalla condizione del terreno. In questo modo si può realizzare un ponteggio adatto e perfetto su qualsiasi superficie, proprio perché le basette consentono di creare una base solida per l’istallazione di qualsiasi tipo d'impalcatura.

    La scelta dei materiale di cui le basette regolabili per ponteggio si compongono sono o l’acciaio oppure l’alluminio. Il secondo è un metallo di colore argento che possiede diverse importanti proprietà. Presenta una certa morbidezza, è leggero e soprattutto resistente agli agenti corrosivi e semplice da saldare. L’alluminio consente la creazione di uno strato di ossido, il quale limita la corrosione del materiale sottostante, come il metallo, proteggendolo dall’attacco dell’ossigeno che inevitabilmente tende a entrarne in contatto. Questo incide inevitabilmente sulla durata e la sicurezza dell’oggetto.

    Le basette come già accennato possono anche essere prodotte completamente in acciaio. Questo è un metallo composto da carbonio e ferro, impiegato proprio per la sua durezza, resistenza all’usura e alla fatica.

    Questo significa che le basette regolabili per ponteggio sono prodotte pensando alla necessità di rendere una qualsiasi impalcatura idonea e completamente sicura. In realtà anche il giusto montaggio è un elemento che non deve essere sottovalutato, in quanto questo potrebbe mettere a rischio la stabilità del ponteggio e quindi anche l’incolumità di chi vi lavora.

    BASETTE REGOLABILI IN ALLUMINIO

    Nell'effettuare un corretto e sicuro montaggio di una qualsiasi impalcatura, bisogna prima di tutto creare delle solide basi su cui verrà poi realizzata la struttura. Quindi i piani d’appoggio devono essere assolutamente stabili oltre che efficienti, così da creare le condizioni ideali per il montaggio delle parti poste nella parte superiore. A questo proposito sono state prodotte le basette regolabili in alluminio, le più indicate per la realizzazione delle moderne impalcature.

    Senza tralasciare il piano specifico per il calpestio, parte importante, anch’esso da realizzare in maniera attenta e secondo quanto previsto dalle norme vigenti. Nel rispetto dei sistemi di sicurezza, installando dispositivi di protezione idonei, sia generali che individuali. In quanto non è sufficiente la semplice stabilità della struttura per garantire un’adeguata sicurezza in questo lavoro.

    I ponteggi tradizionali e quelli metallici sono strutture formate da un certo numero di elementi e accessori. Essi consentono lavori di costruzione o di ristrutturazione di opere edili. I ponteggi a telai prefabbricati, o anche quelli a impalcature, sono in assoluto i più diffusi, proprio in quanto adatti a facciate lineari.

    Il telaio si configura come l 'elemento principale, si compone di due montanti posti in maniera verticale, uniti dall'elemento orizzontale, il traverso e per concludere da due rinforzi, che vengono opportunamente saldati nella parte sottostante.

    Di qualunque ponteggio o struttura si tratti, le basette regolabili in alluminio, sono accessori che non possono di certo mancare. Posti alla base dell’impalcatura al fine di creare una superficie liscia senza alcun rilievo, in modo da consentire l’allestimento del ponteggio su qualsiasi terreno, anche quelli che presentano rilievi particolari. Ideale anche per lavorare su diversi piani di lavoro, a diverso quote, in quanto le basette se ben posizionate danno la stabilità che serve evitando il crollo della struttura. Fatte interamente in alluminio che conferisce alle basette una resistenza adatta allo scopo per cui esse sono state prodotte.

    Il montaggio delle basette regolabili in alluminio deve essere dunque preceduto da una prima e attenta analisi del terreno, anche se queste possono essere poste ovunque, è sempre meglio capire il punto migliore dove effettuare l’istallazione. Per questo l’appoggio a terra della struttura deve essere priva di ostacoli per garantire la massima stabilità del terreno nel tempo senza che vi siano pericoli di cedimenti.

    BASETTE REGOLABILI PONTEGGIO

    La basetta è un elemento posto nella parte sottostante del montante, accessorio per la realizzazione dei comuni ponteggi. Essa può avere forma circolare o quadrata. Si tratta di una piastra di base che deve per legge possedere determinate dimensioni, corredata da elementi di ripartizione del carico trasmesso ai montanti.

    Le basette hanno il compito di creare una base sicura dove montare l’intera struttura o impalcatura. Per il ruolo di questi importanti componenti, la legge stabilisce che gli elementi posti nella parte sottostante delle basette devono essere adeguate ai carichi e non obbligatoriamente di uno specifico materiale.

    Il problema si pone quando l’impalcatura deve essere creata su terreni che presentano un piano inclinato. La cosa fondamentale è evitare assolutamente delle soluzioni di fortuna, artigianali, le quali possono rendere molto pericolosa la situazione lavorativa, in quanto renderebbero il piano instabile. Proprio per questo motivo sono state commercializzate le basette orientabili, che possono consentire un'adeguata installazione della struttura anche su superfici o piani particolarmente inclinati. In questo caso il fissaggio deve essere fatto alla base di appoggio mediante appositi tasselli.

     Le basette sono accessori diffusi nel settore edile e industriale applicabili a qualsiasi tipo di ponteggio, l’unica differenza può essere la dimensione. La direttiva generale stabilisce che la lunghezza minima dalla parte della vite, quella inserita all’interno del montante, deve essere il 25% sulla lunghezza totale della vite, si traduce in un minimo di 150 mm, così da mantenere una ottima orizzontalità della base e di conseguenza della struttura intera.

    Le basette si possono acquistare facilmente presso i rivenditori autorizzati, magari che si occupa in particolare di materiali edili, come cemento e altro. I prezzi oscillano in base alle dimensioni e al materiale di cui è fatto. Internet è anche un'alternativa veloce e semplice per acquistare tutto l’occorrente per il vostro ponteggio. Dai giunti girevoli fino alle reti di copertura, anche con ottime offerte e costi ridotti. Le reti per la recinzione anche di vari colori, verdi o arancioni, ideali per evitare che il materiale cada all’esterno, con il rischio di causare danni a cose o persone. Disponibili anche i giunti fissi o girevoli, i coprigiunti in pvc, per limitare il contatto diretto con i giunti in metallo. Ovviamente anche le basette regolabili, le sotto basette persino con catarifrangenti.

  • Attrezzatura per...

    Attrezzatura per piastrellista

     

    Il mestiere di piastrellista consiste concretamente nel rivestimento di pavimenti, oppure scale, pareti, utilizzando piastrelle in materiali vari, come ceramica, mosaici, pietre naturali oppure artificiali. Sembra una cosa da poco, in realtà si tratta di un lavoro che richiede una certa precisione. Il piastrellista o la piastrellista decidono la disposizione delle piastrelle, creando la base di malta e il mastice. Impiegano piastrelle in ceramica, in pietra naturale come ad esempio granito, marmo, oppure artificiale. Si occupa anche di tagliarle su misura in modo da essere poi posate esattamente negli angoli. In base al materiale con cui realizza le sue opere utilizza varie sostanze per riempire i giunti tra una piastrella e l’altra. I piastrellisti solitamente lavorano da soli, in caso di lavori particolarmente grandi si possono creare dei veri e propri gruppi di lavoro, in cui viene nominato un responsabile.

     

    Ovviamente anche i piastrellisti possiedono i propri attrezzi del mestiere che devono essere sempre pronti per il loro utilizzato al momento opportuno. Una delle prime cose che è necessario fare sono proprio gli attrezzi, in particolare controllare che ci sia tutto l’occorrente per iniziare il lavoro soprattutto se si vogliono fare le cose per bene, senza errori.

     

    Come appena detto gli strumenti di lavoro sono fondamentali in questo mestiere, quelli principali: il metro e la matita, molto importanti per poter prendere le giuste misure delle piastrelle, sia all’inizio che nella fase precedente al taglio. Il tagliapiastrelle, che può essere di grandezza diversa, i professionisti seri solitamente ne possiedono ben due. Uno utilizzato per le piastrelle che raggiungono un massimo di 30 centimetri, e il secondo specifico per quelle più grandi 60 cm. Quando lavorate potrebbe essere buono portare con se delle rotelline di ricambio, nel caso in cui qualcuna cominci a presentare dei problemi e per questo richiede di essere cambiata. Così da garantire sempre un lavoro ottimale.

     

    La smerigliatrice utensile che può molare, tagliare, sbavare o affilare. Usata in questo caso per procedere con il taglio delle piastrelle, soprattutto incastri. Non devono di sicuro mancare le prolunghe e gli adattatori, per potere lavorare in tranquillità. In merito agli adattatori scegliete le triple per collegare più strumenti così da evitare di dover staccare e riallacciare sempre l'attrezzatura come il trapano, smerigliatrice. Poi ci sono tanti altri attrezzi che servono in questo mestiere e che sembrano essere molto scontati, ma che in realtà diventano importanti per fare un lavoro perfetto e professionale. Come i secchi oppure le ginocchiere, la spatola, la cazzuola e tanto tanto altro.

     

     

    Attrezzi da lavoro per piastrellista

     

    Per chi non ha mai visto un piastrellista all’opera non sa che un altro importante strumento che fa parte dei tanti attrezzi da lavoro per piastrellista, sono le ginocchiere. Il mestiere in questione è anche un lavoro abbastanza scomodo, in quanto si passa tantissimo tempo sulle ginocchia, cosa che a lungo andare potrebbe persino portare conseguenze fisiche importanti. Infatti, le ginocchiere sono un optional perfetto per salvaguardare la salute di chi fa questo mestiere, la funzione è proprio quella di proteggere le articolazioni. In questo modo il lavoro viene reso più comodo e soprattutto meno doloroso oltre che maggiormente sicuro.

     

    Gli attrezzi da lavoro per piastrellista sono molti, oltre che metro, matita, taglia piastrelle, smerigliatrice, ginocchiere, ce ne son alcuni che sembrano essere non di fondamentale importanza, invece non è proprio così. Come i secchi, che sono utili per la mescolatura di collanti e stucchi, per rendere il composto uniforme e velocizzare il procedimento, si può anche optare per un trapano miscelatore con frusta. La cazzuola, è un altro utensile fondamentale per piccole rifiniture, rivestimenti e pavimentazioni.

    Bolle e la staggia, è un altro degli attrezzi da lavoro per piastrellista, essa consente la complanarità dell'intonaco quando lo si stende sul muro, http://www.faidatehobby.it/staggia-o-stadia-da-muratore.html.

     

    Invece con la smerigliatrice, che serve per procedere con il taglio delle piastrelle, sarebbe sempre utile avere a portata di mano dei dischi per smerigliatrice, che solitamente vanno scelti in relazione al materiale che bisogna tagliare. Ad esempio nel caso in cui dovete procedere con piastrelle fatte in gress oppure vetro e marmo, allora il disco migliore è quello diamantato, se invece vi trovate di fronte a metalli allora meglio optare per un disco di ferro.

     

    Per procedere poi alla fugatura e alla stesura dello stucco, bisogna procurarsi la vaschetta con rulli, una spugna e la spatolina di gomma. Poi ci sono quegli strumenti che pur se secondari bisogna portare sempre. Infatti i piastrellisti che vogliono fare un lavoro perfetto sotto tutti i punti di vista. Non solo per dimostrare la professionalità, ma anche per raggiungere risultati incredibili in brevissimo tempo.

     

    Come per esempio, lo scalpello e la mazzetta, che possono servire soprattutto nell’eventualità in cui bisogna procedere con delle modifiche o per eliminare materiale prima della posa. Del semplice spago, che viene in genere usato per creare una linea retta in modo da poterla seguire per le fughe. In aggiunta tra gli attrezzi da lavoro per piastrellista ci sono, la squadra, una tenaglia e tanto altro ancora.

     

    Abbigliamento da lavoro per piastrellista

     

    Per svolgere il mestiere di piastrellista non servono solo piastrelle e tagliapiastrelle per poter fare buon lavoro. Come tutti i mestieri che fanno parte di questo settore è ovvio che oltre all’attrezzatura giusta anche l’abbigliamento ha la sua importanza. Bisogna infatti essere preparati in modo adeguato, per poter svolgere il proprio lavoro in maniera ottimale, e la comodità in questo caso rappresenta uno dei segreti per la buona riuscitae il raggiungimento di risultati ottimali.

     

    Oltre a dei buoni guanti e pantaloni comodi o eventualmente salopette da lavoro, uno degli indumenti in assoluto più importante per chi fa il piastrellista sono le famose ginocchiere.

     

    Queste sono delle vere e proprie protezione indossate per lo più su entrambe le gambe, all’altezza delle ginocchia. L’obiettivo è quello di proteggere le articolazioni e non solo da eventuali 'impatti, dovuti a una caduta allo sfregamento oppure all’appoggio prolungato al suolo. Le ginocchiere sono diffuse in tantissimi sport come per esempio la pallavolo, il ciclismo, lo skateboard e tanto altro. Chi indossa questo tipo di protezione sono anche le forze dell’ordine, infatti le ginocchiere vengono date in dotazione ad esempio dai marine. Persino in ambito medico al fine di tenere ferma l’articolazione, oppure chi fa spesso lavori domestici come giardinaggi o in questo specifico caso i piastrellisti, che si trovano a stare per lungo tempo sulle ginocchia.

     

    Spesso le ginocchiere rappresentano anche una funzione psicologica, la persona si sente persino più sicura e protetta, quindi probabilmente incentivata a svolgere quella determinata mansione, oppure in ambito medico maggiormente fiducioso in un recupero e più propenso alla riabilitazione.

     

    Le ginocchiere presentano un’imbottitura nella parte anteriore, molto morbida per creare un prodotto con ottime proprietà ammortizzanti, create con materiali generalmente resistenti e sintetici. Ad esempio esternamente in gomma antiabrasione, internamente in morbida spugna, oppure con protezione in plastica, o interamente in poliestere. Si possono trovare con imbottitura in gomma piuma, protezione antiscivolo e antigraffio, persino con fasce elasticizzate con velcro. Rinforzata proprio per aumentarne la sua durata. Semplicissime da indossare, solitamente con chiusura a strappo, in modo tale che possano essere regolate a proprio piacimento. Ideali anche per chi fa sport e giardinaggio, per posatori, allestitoti e piastrellisti. Per tutti coloro che svolgono dei lavori i quali richiedono lunghe posizioni disagevoli.

    Oggi questo fantastico supporto tecnico si sta sempre di più diffondendo in differenti settori, soprattutto come strumento di prevenzione contro gli infortuni e malattie di tipo professionale.

     

    In alcuni casi le ginocchiere vengono direttamente cucite nella parte interna dei pantaloni o tute, come succede ad esempio nel motociclismo, oppure nelle mimetiche militari.

     

     

    Dove comprare le giuste attrezzature da piastrellista

     

    Il piastrellista è un lavoro che richiede diverse attrezzature, sicuramente non devono mancare tagliapiastrelle, matita, squadra, metro, smerigliatrice, utensile che può molare, tagliare, sbavare o affilare. Usata in questo caso per procedere con il taglio delle piastrelle. Altri strumenti come prolunghe e adattatori. Da non dimenticare sono gli occhiali di protezione, che possono essere utili soprattutto nella fase di taglio, per evitare che qualche scheggia finisca per sbaglio negli occhi, causando danni anche gravi. Ginocchiere per evitare dolori e rendere il lavoro maggiormente agevole. I secchi, la spatola, la cazzuola, il trapano, sono tutti attrezzi che si possono reperire presso un qualsiasi rivenditore autorizzato e specializzato oppure anche in un negozio di ferramenta, quello più vicino.

     

    Nel caso in cui preferite gli acquisti online, allora potete benissimo consultare i siti internet migliori, dove sicuramente troverete tutto l’occorrente per equipaggiarvi al meglio e iniziare il vostro lavoro, per risultati ottimali. Internet va bene anche se dovete acquistare dei pezzi di ricambio, occhialini di sicurezza, guanti e tanto altro. Spesso si trovano fantastiche offerte che difficilmente potete avere nei comuni negozi.

     

    Dalle generiche tenaglie utili per eliminare i residui di piastrelle o arrotondare le forature; il feltro per togliere parti di stucco che inevitabilmente rimangono; faretti, per fare luce, soprattutto nel caso in cui vi troviate a lavorare in luoghi particolarmente bui o presso cantieri in cui l’impianto d’illuminazione non è ancora attivo. Battipiastrelle, per livellare e battere le piastrelle più piccole. Pistola per silicone, ideale per il riempimento dei giunti. Tutti utensili semplici ed economici che potrete avere comodamente a casa vostra in tempi davvero brevi. State comunque attenti alla qualità di quello che comprate perché questo può incidere non solo sulla durata ma anche sul vostro lavoro.

     

    Dove comprare le giuste attrezzature da piastrellista? Sicuramente per questo avete grande scelta, se volete davvero risparmiare qualcosa allora potete optare per l’acquisto in rete. Trovate tantissimi e fornitissimi negozi online che propongono una grande varietà di articoli, di tutti i generi con offerte incredibili. A partire dall’abbigliamento, come ginocchiere e occhialini fino agli strumenti più impensabili, trapani, smerigliatrice, in commercio ce ne sono di 2 tipi, ad acqua oppure a secco, quelle più utilizzate, nonostante presentano prezzi maggiori, ma di sicuro le migliori, dando prestazioni maggiormente elevate.

     

    Attrezzatura economica per piastrellista.

     

    Il piastrellista è un mestiere che richiede molta attenzione, precisione e manualità, ma non bisogna mai dimenticare che anche gli attrezzi che vengono usati hanno la loro importanza. Per un lavoro professionale e risultati visibilmente migliori, oltre che agevolare chi ne fa uso.

    Prima cosa, è necessario equipaggiarsi per bene e acquistare tutto l’occorrente, cercando non solo il risparmio ma anche la qualità degli utensili adatti. Perché possedere strumenti resistenti e fatti con materiali migliori, perfetti sotto tutti i punti di vista, significa raggiungere standard ottimali in minor tempo senza rischi.

     

    Molti degli utensili utilizzati in questo mestiere sono facilmente reperibili e abbastanza economici, come la cazzuola, oppure i semplici secchi per la miscelazione, il metro, la squadra, prolunghe e adattatori, gli occhiali di protezione, anche le ginocchiere sono gadget che si trovano online a prezzi incredibilmente bassi.

     

    Le vaschetta con rulli, le spugne, spatoline in gomma. Poi ci sono quegli strumenti che pur se secondari bisogna sempre avere a portata di mano e anch’esse poco costose. Lo scalpello e la mazzetta, per le modifiche o eliminare materiale prima di procedere alla posa. Lo spago, per le fughe, le tenaglia, sono tutti utensili che non hanno costi elevati e semplicissimi da reperire.

     

    La spesa più consistenti da affrontare per coloro che svolgono questo mestiere riguarda invece il tagliapiastrelle. Come precedentemente accennato, è uno strumento che non può di certo mancare. Possiede in genere una struttura In alluminio e acciaio nichelato, esiste sia con un funzionamento a secco che ad acqua. Oppure con una sola rotella e con manico di legno. Quelle con raffreddamento ad acqua sono composte anche da supporto vasca con gambe. Generalmente i prezzi si aggirano intorno ai 200,00 fino ai 400.00 euro, tutto dipende dal modello e tipo di tagliapiastrelle che preferite.

  • tubi gas

    tubi gas

    I tubi sono strutture solide a cavo chiuso, allungati di forma circolare. Un tubo può essere di origine naturale oppure artificiale. In genere quando si parla di tubi, si fa riferimento a un manufatto di fabbricazione umana, in plastica, rame, acciaio e altro.

    I tubi vengono utilizzati davvero in tantissimi settori, ma il fine è sempre lo stesso, trasportare fluidi. Le sue proprietà geometriche lo caratterizzano come struttura leggera, proprio perché cava al suo interno e ad alto momento d'inerzia, che li rende adatti ad applicazioni strutturali, pensate ai pali della luce, le gambe delle sedie metalliche e altro.

    I tubi si distinguono in idraulici e meccanici. I primi sono specifici per i fluidi, e costituiscono la grande maggioranza di quelli prodotti, per lo più di forma circolare. Essi devono essere creati in base alla normativa vigente, soprattutto in merito alla dimensione. In particolare ogni tubo in base alla funzione e al fluido che deve trasportare necessita di possedere un certo diametro interno, o anche detto diametro nominale.

    Esistono dunque le tubazioni rigide, che sono fatte in metallo, come acciaio e ghisa oppure in gres. Queste hanno la capacità di resistere a importanti carichi esterni, pensate alle sovrastrutture stradali, proprio grazie alla resistenza meccanica del materiale che compone questi tubi.

    Le tubazioni flessibili invece, sono per lo più prodotti in plastica, come per esempio il PVC e polietilene, proprio come il tubo del gas. Essi tendono a deformarsi, e non si può fare affidamento alla sola resistenza meccanica, soprattutto se sottoposti a carichi importanti.

    I tubi possono possedere dimensioni diverse e avere caratteristiche molto differenti soprattutto in base alle funzioni che sono chiamati a svolgere. Per scegliere un tubo, ad esempio quello del gas, bisogna considerare, il materiale e il tipo costruttivo. Dopo questa prima analisi, verificare il diametro, in base al fluido che il tubo dovrà trasportare, e il suo spessore.

    I tubi si distinguono in base alle caratteristiche del fluido da trasportare, alla sua temperatura e pressione e alle peculiarità dell'ambiente nel quale il tubo verrà posto. Tra i modelli in acciaio troviamo quelli filettati, oppure zincati, evitare l'ossidazione del materiale che porterebbe a un inquinamento del fluido trasportato. Quelli per impieghi in pressione "PED" in base alla pericolosità del fluido trasportato, alla massa contenuta e pressione di esercizio, con certificazioni particolari aggiuntive della qualità del materiale usato per la tubazione, qualifica degli operatori che hanno eseguito le lavorazioni come la saldatura, eventuali ispezioni periodiche per rilevarne pericolosi sfaldamenti. In questi casi si parla d'impianti a pressione a cui i tubi sono collegati, come può essere la caldaia o i tubi del gas, sottoposti a pressioni elevate, e con fluidi pericolosi.

    I tubi sono generalmente impiegati nel settore industriale ma anche civile, soprattutto a livello domestico, pensate ai tubi dei condizionatori, quelli dell’acqua, il tubo del gas. Dunque sono strumenti diffusi ovunque che richiedono una certa attenzione in quanto trasportano sostante per noi vitali, come l’acqua e il gas.

    raccordi gas

    L’impianto del gas non comprende solo le tubazioni, che generalmente sono di materiali specifici. Per garantire il trasporto del gas in sicurezza sono necessari tubi e raccordi adatti al fine di distribuire senza problemi il gas nelle abitazioni, fino ai fornelli e impianti di riscaldamento e caldaie.

    I materiali che vengono utilizzati per questi tipi d'impianti sono PVC, acciaio, rame, ognuno dei quali deve essere conforme al tipo d'installazione, come il tubo in PVC usato per i tratti interrati. Con ognuno di questi tipi materiali vengono applicati dei raccordi.

    Questi elementi di giunzione sono conosciuti come dei mezzi che collegano due o più tubi, fatti di diversi componenti. Ad esempio per il tubo in rame, esistono raccordi come quelli a saldare o a pinzare piuttosto che stringere.

    I raccordi sono misurati e prodotti in base alle dimensioni dei tubi su cui vengono adoperati e generalmente espressi in pollici. Si tratta si elementi che possono assumere forme diverse, a testa o anche conosciuti come raccordi retti; a gomito o detti a L; e infine a tre vie o a T. Poi in commercio si trovare i raccordi a curva, usati per incrociare vari tubi. I bacchettoni invece, al fine di collegare quei tubi che non devono essere fatti curvare o ruotare. Infine i nippoli che servono per il collegamenti di due tubi di tipo filettato. Per concludere ci possono essere configurazioni differenti, come femmina/femmina, femmina/maschio.

    Ovviamente i raccordi utilizzati negli impianti sono diversi e presentano caratteristiche molto diverse in relazione alle tubazioni, ad esempio se esse in ferro zincato, oppure in rame.

    Ci sono i raccordi di chiusura o a valvola, specifici per le tubature del Gas, di conseguenza per legge non è assolutamente possibile sostituire raccordi solitamente idonei per le tubature del gas, con quelli dell’acqua. Proprio in quanto quelli del gas prevedono l'installazione nei pressi del contatore dell’apposita valvola. Essa consente a chi effettua l’istallazione di verificare il corretto funzionamento dell’impianto senza ulteriori manomissioni all’interno dell’abitazione.

    La legge prevede che debbano essere istallati raccordi di tipo flessibile a marchio CE, che uniscono il rubinetto di prelievo e gli appositi fornelli, caldaie o altro. Essi devono essere montati da specialisti abilitati che al termine hanno l’obbligo di rilasciare il certificato di conformità, secondo quanto previsto dalla legge.

    tubo gas metano per esterno

    Quando si parla d'impianto del gas, la prima cosa a cui si pensa è la pericolosità e dunque la sicurezza che esso deve garantire. In questa prospettiva la legge prevede norme specifiche per che riguardano proprio i tubi del gas. In Italia la normativa prevede alcuni materiali che possono essere adottati per quanto riguarda la distribuzione del gas tramite le tubazioni degli appositi impianti, che sia per il piano cottura o per il riscaldamento.

    Si parla di acciaio, rame e polietilene, secondo quanto previsto dalla norma UNI CIG 7129/08, in merito alle applicazioni civili.

    In particolare il polietilene per gli esterni agli edifici e interrati, il quale per non essere danneggiato va posto su un letto di sabbia lavata.

    Il rame invece è indicato per gli impianti gas esterni agli edifici, anche quelli a vista così da limitare l'impatto estetico. Le tubazioni possono essere poste in delle tracce che è necessarie siano lasciate aperte oppure segnalate per poter diventare facilmente rimovibili e aerati.

    Invece le tubazioni in acciaio non comprendono un tubo di protezione ma l’utilizzo è simile a quello delle tubazioni in rame. Quindi per realizzare un impianto civile di distribuzione del gas di solito è previsto l’utilizzo di diversi materiali. Questo in quanto dalle diverse modalità di posa dei tubi nella loro distribuzione, e realizzazione dell’intero impianto.

    Solitamente il materiale per il tubo del gas metano per esterno, soprattutto quando l’abitazione da raggiungere presenta un giardino, è necessario oltrepassare la parte del suolo terrosa, quindi il tubo usato è in polietilene, il quale viene internato. Si effettua un tratto in acciaio che viene fatto passare per le pareti della casa e dei tratti in rame, rivestite di materiale che consente di evitare dispersioni di gas, che raggiungono caldaie, piani cottura e altro.

    raccordi per il gas

    Nel settore della distribuzione di combustibili come gas e idrocarburi liquidi, fondamentale è garantire la sicurezza nel trasporto di componenti potenzialmente pericolosi. Per fare ciò è necessario creare impianti adeguati nel rispetto nella normativa vigente. Gli impianti in questione sono creati attraverso reti di tubazioni specifici a tale scopo, in riferimento al tipo di liquido che deve essere trasportato e al luogo in cui va effettuato l’allaccio.

    L’impianto si compone di tubi i cui materiali sono scelti tra un'ampia gamma, in particolare per la loro resistenza e flessibilità. Altri strumenti che vanno a completare la rete di distribuzione sono i raccordi, essi garantiscono il passaggio delle sostanze in punti che richiedono curvature o snodamenti, o cambi di tubazioni, per i quali è necessario creare un punto di giunzione che sia il più possibile affidabile, senza il rischio di perdite pericolose. Infatti, una scelta errata o un uso improprio di tubi, raccordi o relativi accessori possono provocare morte, infortuni o danni seri a cose e persone.

    Proprio per questo motivo tubi e raccordi devono soddisfare dei requisiti specifici, ed esigenze sempre più complesse delle macchine e apparecchiature moderne per applicazioni difficili e condizioni d’esercizio estreme. Soprattutto quando si ha a che fare con il trasporto di sostanze fluide altamente pericolose. I raccordi sono uno degli elementi cruciali per la sicurezza e l’efficienza generali di qualsiasi impianto.

    L’elemento centrale è quello di creare sempre una corretta combinazione di tra tubi e raccordi, diventa di fondamentale importanza fare la scelta giusta. Proprio per garantire un perfetto accoppiamento di forma tra il corpo e il rinforzo, per una tenuta stagna sicura e una durata prolungata.

    Oggi poi di particolare importanza diventa la protezione dell’ambiente e il controllo dell’inquinamento, con il conseguente e crescente interesse verso queste questioni, le quali diventano priorità per i governi e le autorità.

    Il rispetto dell’ambiente diventa la base per la produzione di vari prodotti, non solo per quanto riguarda attrezzatura edile e industriale, ma in tantissimi svariati settori. Molte delle case produttrici di tubi e raccordi offrono infatti articoli provvisti di condotte interne fatte in nitrile, i quali garantiscono la compatibilità con oli biodegradabili a elevate temperature. Senza subire perdite nella capacità di pressione.

    tubi per il gas piano cottura e riscaldamento

    I tubi per il gas del piano cottura sono collegati ormai ovunque alla rete di distribuzione del gas. Questo richiede ovviamente maggiore attenzione in merito all’istallazione dell’intero impianto, che sia sicuro e a norma, a differenza del passato che il semplice attacco alla bombola del gas era sicuramente più facile e veloce, ma anche maggiormente pericoloso.

    In genere per il collegamento del gas vengono utilizzati vari tubi, fatti di materiale molto differente, in relazione soprattutto al luogo e al percorso che i tubi devono effettuare. Infatti, i tubi possono essere in acciaio, rame e polietilene, secondo quanto previsto dalla norma UNI CIG 7129/08, in merito alle applicazioni civili. Ad esempio per il passaggio tra le pareti il tubo che viene utilizzato è prevalentemente in acciaio.

    Per la cucina, il collegamento viene effettuato solitamente con un tubo rigido in rame, nel rispetto delle prescrizioni stabilite dalla normativa vigente, il tubo a parete è di tipo flessibile in acciaio, in ogni caso ogni tubo che si collega alla rete gas deve essere dotato di un rubinetto d'intercettazione di sicurezza.

    In genere tra i tubi impiegati per il trasporto di acqua, prodotti petroliferi o gas naturali, vi sono quelli per condotte, fatti in acciaio al carbonio. In particolare, quelli speciali, in acciaio legato e inossidabile, perfetti per essere adoperati in condizioni particolarmente critiche, con dei fluidi a elevate temperature o con una certa reattività chimica. Tra i tubi speciali vengono ricompresi quelli in rame.

    Si tratta di tubi con una elevata conducibilità termica oltre che una importante e semplice lavorabilità. Possiedono delle dimensioni medie o piccole, impiegate soprattutto per la creazione degli impianti civili, in particolare per il collegamento e trasporto dell’acqua potabile, riscaldamento e gas, gasolio e metano.

    Perfetti anche per l’istallazione di condizionatori d’aria, per i gas medicinali, persino in ambito marino. Questo in quanto i tubi in rame possiedono molte importanti caratteristiche, si tratta di un materiale leggero, flessibile e resistente alla corrosione. Presentano delle proprietà dielettriche e una certa inerzia in merito ai fluidi come gas o acqua. Uno degli svantaggi sono i bassissimi valori di pressione e temperatura che questi tubi riescono a sopportare. Oltre al fatto che tendono ad avere un elevato coefficiente di dilatazione, dunque ad ampie variazioni di temperature possono allungarsi e accorciarsi.

    In genere questi tubi sono in PVC, polietilene, polipropilene. Gli impianti di distribuzione fatti con questi tipi di materiali, devono essere periodicamente controllati ed eventualmente sostituiti in quanto possono con il tempo danneggiarsi soprattutto se esposi ai raggi uv. Mentre i tubi in vetro sono preferiti per il trasporto di sostanze acide.

    La tubazione e in particolare il materiale di produzione, si differisce soprattutto per il tipo di fluido che deve essere trasportato. Essi vengono indicati con codici e colorazioni differenti, che stanno a indicare il tipo di fluido, ad esempio la sua composizione chimica.

  • Carriole

    Tutti i tipi di carriole con relativi accessori

  • Scossaline

    scossaline per tetti

    Scossalina tetto - Le scossaline per tetti sono davvero molto utili. Esistono diversi tipi di scossaline in base alle proprie esigenze.

    La scossalina in lamiera zincata  è molto utilizzata per impedire le infiltrazioni di acqua piovana.

    Tutti tipi di scossaline: la scossalina metallica o la scossalina in alluminio  sono delle ottime alleate nei processi di impermeabilizzazioni e di copertura.

    come fissare la scossalina

    Rispetto alle comuni tegole, le scossaline sono decisamente più comode da installare e più economiche. La scossalina deve sporgere sempre un paio di centimetri in più rispetto all’inserzione da proteggere. Le scossaline si presentano generalmente inalluminio pre-verniciato, e sono disponibili diverse tonalità di colore per venire incontro alle diverse casistiche abitative. Come per le tegole, possono adattarsi alla superficie in cui vengono installare ed essere sovrapposte per estendere la superficie da coprire. I punti di ancoraggio, prevedono un Fischer con vite a muro e rondella di tenuta ogni 50-90 cm. Potete variare tale distanza a seconda delle esigenze e della lunghezza del tratto da proteggere.

    Fonte: http://faidatemania.pianetadonna.it/come-fissare-la-scossalina-274612.html#steps_2

    Ecco tutti i tipi di scossaline scontate:

    SCOSSALINA MODELLO "SALERNO"

    Spessore 6/10.

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    Spessore 6/10.

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  • Guaine impermeabilizzanti

    guaina impermeabilizzante.

    Soprattutto nel campo dell’edilizia esistono dei prodotti specifici che vengono utilizzati proprio per l’impermeabilizzazione. Fondamentale per preservare e prevenire le strutture e le superfici dai danni conseguenti l’inevitabile contatto con acqua e umidità.

    Per questo motivo è stata creata la guaina impermeabilizzante. Si tratta dunque di un materiale diffusissimo ovunque per proteggere balconi, terrazzi persino i tetti. Dunque qualsiasi cosa sia esposta all’aggressione degli agenti atmosferici, in particolare il nemico numero uno, le infiltrazioni di acqua. Quello che una guaina fa, dopo essere applicata sulla superficie desiderata, è creare un sottile strato, una patina che una volta asciutta, impedisce a qualsiasi cosa di penetrarla. Neanche ad alla più piccola molecola di vapore. Le migliori guaine però sono quelle che nonostante proteggano la struttura ne permettono la traspirabilità, impedendone il degrado.

    Prima di procedere è importante sapere che esistono due tipi di guaine, quella liquida di consistenza gelatinosa e quella compatta. La prima solitamente utilizzata come strato posto alla base su cui applicare mattonelle o altri rivestimenti, senza essere visibile e consentendo il rivestimento della struttura. Il vantaggio di questa guaina impermeabilizzante di tipo gelatinosa, è che può anche essere utilizzata in casa e non solo per le superfici esterne. Ad esempio per la doccia, il bagno, proprio per evitare le formazioni di muffe e umidità.

    La guaina impermeabilizzante è abbastanza semplice da utilizzare, anche se in generale il consiglio è quello di non eccedere, quindi usare il giusto quantitativo solo dove risulta strettamente necessario. Questa può essere manipolata e applicata anche da mani non esperte, basta seguire i giusti passi per fare un lavoro pulito e perfetto.

    Prima di tutto capire che guaina dovete utilizzare, in quanto in commercio ne esistono davvero molti tipo, create chiaramente per scopi e strutture diverse. Quella impermeabilizzante, basta un contenitore pulito dove andrete ad aggiungere la guaina, generalmente si unisce una parte liquida e una in polvere, le proporzioni vanno fatte in base alle indicazioni che generalmente trovate sull’etichetta. Dopo si mescola per bene, magari aiutandovi con la frusta del trapano, se ne possedete una. Provvedete dunque ad amalgamare il composto fino a raggiungere una consistenza abbastanza omogeneo, verificando che non ci siano grumi. Solo al termine potete procede all’applicazione. Il consiglio è sempre quello di procede con la preparazione di piccole quantità. Visto che si tratta di un materiale che una volta pronto deve essere lavorato nel giro di minuti, quindi procedete con calma e a piccole dosi. Un'altra cosa molto importante è quella di verificare che la superficie dove andrete ad applicare la guaina impermeabilizzante, sia pulita, facilitandone così la stesura.

    Perfetto isolante termico, posizionabile prima dello strato superiore, quello che andrà a contatto con gli agenti atmosferici.

    guaine bituminose

    Come abbiamo precedentemente visto esistono davvero molti tipi di guaine impermeabilizzanti. In particolare distinguiamo tra le guaine bituminose e ardesiata. Entrambe hanno lo scopo di preservare le superfici e dunque l’intera struttura dalle infiltrazioni di acqua e umidità. Guaine protettive allo stato solido e che devono essere posate a caldo, utilizzando un cannello. In commercio si trova facilmente anche quella liquida. Si tratta di una guaina dalla consistenza gelatinosa, che può essere lavorata anche a freddo, con il semplice ausilio di un rullo e un pennello. In realtà che siano solide o liquide, il loro scopo è sempre lo stesso, evitare che la struttura marcisca. Devono consentire il passaggio del vapore, che si forma all'interno, in modo che questo non si ristagni, vero elemento di corrosione. Le guaine sono utilizzate ovunque, soprattutto se si tratta di case e strutture moderne, per prevenire danni anche gravi generalmente provocati proprio dalle infiltrazioni dell’acqua. Alcune perfette persino per gli interni dell’abitazione.

    Le guaine bituminose sono generalmente utilizzate per le coperture e hanno una consistenza diversa, questo legato al fatto che derivano dalla distillazione del petrolio. Materiale che comunque necessita sempre di uno strato da applicare nella parte superiore, come ad esempio un pavimento o ghiaia. La caratteristica principale di questa guaina è lo spessore, che a differenza delle altre, consente di poterla calpestare. Hanno una certa resistenza, lavorabilità ed elevata durevolezza. Si trova in commercio disponibile in rotoli e lo spessore può essere diverso, che liquida.
    L’applicazione anche in questo caso è abbastanza semplice. Per quanto riguarda quella a fogli, solitamente viene utilizzato un primo strato di bitume liquido, per poi passare all’uso del cannello a gas, sulla superficie esposta della guaina e lo strato di bitume. A questo punto si procede srotolando lentamente la guaina, stando attenti che questa si incolli allo strato di bitume.

    La cosa più importante da sapere è che la funzionalità di una qualsiasi guaina dipende non solamente dalla sua impermeabilità, ma da una serie d'importanti requisiti. Come per esempio la duttilità, la resistenza al sole senza il rischio che si danneggi, allo stesso tempo al freddo e alle bassissime temperature. In questo caso il pericolo sarebbe la possibilità che si verifichino delle crepe o fessure, dalle quali il passaggio dell’acqua sarà inevitabile. Altre caratteristiche sono la resistenza al fuoco, la posa che sia il più possibile rapida e semplice, la facilità di smaltimento.

    Inoltre e non di minor importanza, la guaina che andrete ad applicare deve anche essere semplice da riparare.


    guaina bituminosa ardesiata

    In commercio esiste la guaina bituminosa e quella ardesiata. La differenza sostanziale sta soprattutto nella posa in opera, considerata diversa con impieghi anche differenti.
    La ardesiata, è una guaina utilizzata anch’essa per rivestire le superfici, al fine di garantirne una perfetta impermeabilizzazione e in ugual misura un ottimo isolante termico. La distinzione sostanziale nella scelta di questo tipo di guaina, riguarda il fatto che è un materiale realizzato attraverso un procedimento particolare. Esso la rende più durevole nel tempo, e capace di garantire una resa estetica migliore cosa che non avviene per le altre guaine. Infatti, è possibile trovarle di variegati colori, proprio per rispondere a tutte le esigenze estetiche. Questo rivestimento ha la particolarità di poter essere lasciato a vista, non ricoperto. Questo consente da di poter effettuare in modo più semplice la manutenzione laddove sia necessaria. Allo stesso tempo è comunque importante sapere che anche se la guaina ardesiata può essere priva di copertura, bisogna comunque proteggerla dal sole o provvedere a ricoprire con del semplice cemento o con pavè autobloccante.

    Quindi ardesiata è un materiale composito, costituito da scaglie d’ardesia. Esiste anche guaina ardesiata autoadesiva, particolarmente indicata per isolare le strutture in legno oltre ad avere una posa molto più semplice.

    Proprio la soluzione ideale quando si vuole rendere impermeabile qualsiasi tipo di superficie. Infatti, si tratta di una guaina davvero efficiente, impossibile da attraversare. Persino abbastanza economica. Spesso si sente parlare in maniera negativa di questo tipo di guaina. In realtà la colpa non è di erto da attribuire al materiale. Piuttosto si tratta di un problema di posa, infatti, questo materiale ha infiniti vantaggi, ma richiede di essere trattato da chi possiede già esperienza nel settore. Un professionista che sa come devono essere le condizioni del supporto.
    Esiste anche la guaina bituminosa ardesiata, materiale diffuso non solo come impermeabilizzante, ma lo scopo è quello di prevenire lo scivolamento di chi la applica durante la posa. Quindi come strato secondario, anche per proteggere la bitumiosa e migliorare l’adesione di eventuali strati ulteriori.

    guaine impermeabilizzanti

    In commercio oggi esistono moltissimi materiali impermeabilizzanti, e l’elenco continua ad aumentare in aggiunta alle tecnologie dedite a tale preciso scopo, a cui affiancare anche i sistemi termoisolanti. Infatti, quando si parla di materiali impermeabilizzanti si può riferire sia a quelli usati per proteggere superfici e strutture dalla corrosione, ma anche di quelli la cui funzione è prevalentemente isolare termicamente lo stesso edificio.

    Bisogna in tutti i casi fare un’importante considerazione, se ancora non è chiara. Nella realizzazione di una qualsiasi struttura, non è possibile impermeabilizzare completamente l’edificio. Questo significherebbe che tutta l’umidità e il vapore prodotto, anche solo respirando, rimarrebbe all’interno e penetrando nelle pareti, porterebbe alla formazione di muffe, con un rapido degrado e marciume. Così la regola generale è quella d'impermeabilizzare laddove risulta davvero necessario. Proprio per questo motivo sono state inventate le guaine impermeabilizzanti, tra cui distinguere quelle sintetiche e bituminose e le varie membrane bituminose, contro umidità e infiltrazioni.

    Le guaine sintetiche sono polietilene (PE) o in PVC ma poco resistenti alla pressione del vapore acqueo. Quelle sintetiche bituminose invece, usate per superfici orizzontali o con poca inclinazione, come nel caso di tetti e solai. Le guaine impermeabilizzanti, sia quelle bituminose che sintetiche, possono essere messe in posa tramite incollaggio, a caldo o a freddo, con l’applicazione di uno o più strati. La loro particolarità è quella d'impedire si il passaggio di acqua ma allo stesso tempo consentire l’uscita del vapore prodotto all’interno, così da evitare la formazione di muffe. La superficie è dunque in grado di respirare, per questo una delle caratteristiche più importante delle guaine impermeabilizzanti è proprio la traspirabilità.

    Quindi in conclusione anche se riescono a schermare l’abitazione da qualsiasi infiltrazione, le guaine devono essere in grado di consentire il passaggio del vapore. Evitando in questo modo dannosi ristagni e la conseguente formazione di zone umide nella struttura.

    Le guaine impermeabilizzanti possono essere anche calpestabili, ad esempio quelle utilizzate per terrazzi e balconi. La differenza è data dalla possibilità di essere soggetta a calpestio. Un materiale che fa da collante, con uno spessore massimo di 4 mm. Le caratteristiche che lo contraddistinguono sono principalmente la flessibilità, in aggiunta al fatto che non si tratta di guaine tossiche, quindi perfette anche per interni. Esse riescono persino ad aderire ad ogni supporto, fissandosi su qualsiasi superficie e penetrando a fondo anche in zone particolarmente critiche.

    guaina per tetti

    Abbiamo più volte accennato che l’impermeabilizzazione è un lavoro che serve per evitare che acqua e umidità penetrino facilmente nella struttura e la danneggino. Solitamente questa operazione viene effettuata principalmente su tetti, balconi e terrazzi. In commercio esistono diverse guaine che possono essere usate, alcune consigliate per specifici tipologie di tetti, come per il legno.
    Le guaine per tetti impermeabilizzabili di tipo liquide, sono considerati materiali perfetti contro le infiltrazione e il passaggio di umidità. Oltre ad essere studiate per resistere ai raggi UV, a pioggia, vento e ai cicli di gelo e disgelo. Spesso le principali cause di spaccature nel caso in cui la guaina non sia adatta o posata in maniera non adeguata. Resiste a sostanze alcaline e agenti chimici, calpestabile, oltre a essere economicamente le più vantaggiose.

    La guaina per tetti deve chiaramente presentare determinate caratteristiche, prima di tutto essere versatile, semplice e veloce da applicare. Per quanto riguarda la versatilità, questo fa riferimento appunto alla facilità e la comodità di applicazione, così che sia possibile lavorare su ogni tipo di superficie senza dover lasciare spazi vuoti, evitando anche saldature.

    Ancor prima di procedere e scegliere il tipo di guaina per tetti, oltre a stabilire la superficie, è necessario fare una valutazione preventiva sulla condizione della struttura stessa. Per l’impermeabilizzazione e dunque la protezione dei balconi, terrazze, lucernari e coperture in generale come per i tetti, sono considerate perfette anche le guaine liquide. Indicata sia nei casi di ristrutturazione, quando si decide di non rimuovere la pavimentazione già presenti, con vantaggi economici sorprendenti, soprattutto per quanto riguarda lo smaltimento dei materiali. Inoltre questa guaina per tetti di tipo liquida può essere tranquillamente utilizzata anche per gli interni, per impermeabilizzare parti di docce e bagni.

    guaine impermeabilizzanti per tetti

    In qualsiasi struttura che sia nuova o vecchia l’impermeabilizzazione è considerata fondamentale. Soprattutto per quanto riguarda i tetti, terrazzi e balconi, le zone più esposte agli agenti atmosferici, come pioggia, vento, gelo. Dove maggiore risulta la probabilità che si verifichino infiltrazioni. Il tetto in particolare è una zona molto critica, per questo è importante creare una buona copertura con guaine impermeabilizzanti per tetti, che siano efficienti.

    Lo strato che funge da impermeabilizzatore, deve possedere delle caratteristiche tali da garantire la totale impermeabilità, oltre che aumentare la stessa durata della struttura, prevenendone danneggiamenti e deformazioni. La cosa fondamentale è sempre e comunque verificare le condizioni dei supporti dove poi si dovrà procedere, ancor prima d'iniziare con l’applicazione delle guaine impermeabilizzanti per tetti. La valutazione riguarda in primo luogo le resistenze meccaniche di pavimentazione per verificare le condizioni ottimale della superficie e la corretta pendenza.

    La buona riuscita e la perfetta impermeabilizzazione del nostro tetto, dipende molto non solo dal materiale che decidiamo di utilizzare. In realtà il raggiungimento di un buon risultato è legato alla corretta posa delle guaine. Essa deve essere effettuata in maniera molto meticolosa, in modo che consenta di garantire la continuità anche nei punti più critici. Come per esempio canalette, raccordi, oppure come per i balconi la presenza delle ringhiere. Dunque il lavoro d'impermeabilizzazione è legata soprattutto alle condizioni della struttura e in particolare lo strato su cui si deve andare ad applicare la guaina.

    In commercio si possono trovare un infinità di materiali di copertura. Come per esempio membrane prefabblicate di tipo bituminose o quelle polimeriche; le autoadesive, perfette per l’impermeabilizzazione di terrazzi e coperture calpestabili e non, per nuove costruzioni o ristrutturazioni. Quelle ardesiate specifiche per strutture in legno.

    Le impermeabilizzazioni liquide invece, sono considerate quelle più versatili e comode da applicare, praticamente perfette per ogni superficie. Con questa guaina è possibile effettuare il lavoro addirittura senza la rimozione della vecchia pavimentazione, quindi le tempistiche si riducono, oltre alle spese. Materiale che rimane stabile senza deformarsi, ai raggi UV e resistente alle temperature più fredde. Meglio se si tratta di una guaina ad asciugatura veloce.

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Materiali edili

Materiali edili

Quando si parla di materiali edili vengono in essi ricompresi, quelli che generalmente si utilizzano per la costruzione di opere varie, che siano abitazioni, strade e manufatti. Realizzati attraverso la lavorazione di legno, argilla, cemento, vetro, plastica, metalli e tanto altro.

La costruzione delle normali opere, con una ce...

Materiali edili

Quando si parla di materiali edili vengono in essi ricompresi, quelli che generalmente si utilizzano per la costruzione di opere varie, che siano abitazioni, strade e manufatti. Realizzati attraverso la lavorazione di legno, argilla, cemento, vetro, plastica, metalli e tanto altro.

La costruzione delle normali opere, con una certa forma, con un determinato peso, dunque con una serie di caratteristiche specifiche, richiede ovviamente l’utilizzo di materiali che presentino determinate proprietà. Di conseguenza la scelta di un certo tipo di composto non può assolutamente essere casuale. Richiama l’analisi delle proprietà che un materiale possiede, la resistenza, la durezza e altro, che inevitabilmente incidono sulla produzione stessa dell’opera e dell’infrastruttura.

Una volta i materiali più usati erano principalmente di tipo naturale come il legno, solo successivamente ne sono stati scoperti altri tipi, creati appositamente per la rispondere a determinate necessità di costruzione. Pensate al calcestruzzo, materiale artificiale creato con una miscela di acqua, aggregati vari, come sabbia e ghisa. A esso vengono aggiunti altri composti come additivi o minerali in base alle caratteristiche fisiche e chimiche e le prestazioni richieste. Quindi tutti i nuovi materiali diffusi nel settore edilizio vengono creati partendo dalle materie prime le quali sono poi sottoposte a processi e lavorazioni particolari. Infatti, ad esempio il legno è un materiale che spesso viene sottoposto a lavorazione, come la sabbiatura, oppure l’argilla.

La scelta di un materiali piuttosto che un altro viene effettuata in base al tipo di costruzione che si vuole effettuare, alle caratteristiche ambientali. Considerando persino l’impatto che l’utilizzo di un materiale può avere, anche dal punto di vista prettamente estetico. Da qui si parte ad analizzare i vari composti e si decide in base alle proprietà che essi presentano, in particolare quelle meccaniche, fisiche e chimiche. Anche il prezzo per l’acquisto del materiale è un fattore che comunque incide sull’uso di un composto piuttosto che un altro. Altro elemento da non sottovalutare è la reperibilità dello stesso, oltre che la facilità di utilizzo, soprattutto da parte di coloro che non sono specializzati, pensate al fai da te; anche il riutilizzo del materiale successivamente alla demolizione può incidere sulla scelta che un cantiere effettua rispetto all’uso del composto, tutti considerati fattori di risparmio che vengono tenuti in considerazione nella realizzazione di opere e manufatti.

Ci sono poi delle variabili che riguardano prettamente la tecnologia più o meno avanzata che è utilizzata presso il cantiere.

Materiali da costruzione

Nel settore edile l’elemento principale da considerare che inevitabilmente possiede un ruolo fondamentale sono i materiali da costruzione. Si tratta di materiali di varia origine, da quelli naturali come per esempio il legno, che rappresentava un tempo il principale strumento di costruzione di abitazioni e altro. Poi la sabbia e l’argilla, e materiali di tipo artificiali. Anch’essi generalmente sono utilizzati per la realizzazione di costruzioni edili, le case, e grandi opere d’ingegneria, come per esempio le strade, i ponti e tanto altro.

Ormai esistono tantissimi materiali che vengono usati nel settore edile, e con il passare del tempo molti sono quelli artificiali introdotti sul mercato, sempre più raffinati e tecnicizzati. Un tempo i materiali generalmente diffusi in questo ambito erano veramente pochi, oggi oltre l’aumento di numero si assiste ad un'importante differenziazione e specializzazione degli stessi. Questo dipende da tantissimi fattori, prima di tutto in quanto ognuno presenta certe proprietà, e quindi la scelta viene effettuata in relazione allo scopo per cui essi vengono impiegati.

Quando si parla di proprietà e caratteristiche di un materiale, si considerano principalmente quelle meccaniche. Per entrare nel dettaglio significa che gli aspetti che vengono presi in considerazione rispetto a un tipo di materiale è la sua resistenza alla deformazione ed elasticità, cioè la possibilità di rottura, ma soprattutto la capacità del composto di durare nel tempo, senza subire particolari modifiche.

Per verificare le capacità di un determinato materiali vi sono organismi appositi, nati proprio per accertare, attraverso delle prove, che il materiale presenti uno stesso comportamento a determinate sollecitazioni. Per la costruzione di un qualsiasi manufatto diviene fondamentale essere a conoscenza delle proprietà e dell’affidabilità del materiale che si utilizza. Un esempio potrebbe essere di una costruzione sottoposta a continuo attrito, in questo caso specifico il materiale utilizzato è sicuramente un composto che possieda un’elevata resistenza proprio all’attrito.

Le proprietà meccaniche sono non solo la resistenza, cioè la capacità di rimanere intatti alle sollecitazioni statiche. La resilienza, riguarda invece la resistenza alle sollecitazioni dinamiche; poi sono ricomprese anche la durezza e la resistenza d’attrito e alla fatica.

Quando un qualsiasi materiale da costruzione viene sottoposto a verifica, esso è osservato durante l’applicazione a un sistema di forze, come quelle fisiche, ad esempio la presenza di temperature molto elevate, o di campi elettrici, l’esposizione alla luce, ad agenti chimici, oppure al fuoco. In particolare ciò che interessa verificare è proprio la capacità che il materiale presenta, di conservare le sue proprietà.

Attrezzature edili

Nel settore edile quando si fa riferimento agli strumenti di lavorazione e realizzazione di opere ed edifici, non si considerano solamente i materiali utilizzati a tale scopo, ma anche gli utensili, sistemi e macchinari i quali vengono prodotti e venduti per essere maneggiati dai professionisti in questo specifico settore.

I macchinari più usati nei piccoli cantieri oltre a quelli di ridotte dimensioni, come carriole, cazzuole e altro, sono ad esempio le betoniere, che difficilmente mancano per la costruzione di varie opere.

Si tratta di una macchina prettamente utilizzata nel settore edile, che ha l’importante compito di miscelare i vari componenti come calcestruzzo e malta, i quali vengono poi utilizzati per i lavori di realizzazione del manufatto. Esse possono essere fisse o mobili, in base alla grandezza del cantiere, oppure direttamente montate su autocarri, così da consentirne un facile trasporto in caso si debba portare la miscela in altro luogo. Si compone di un contenitore dove vengono miscelati i composti, un sistema di rotazione collegato a un motore che ne consente la mobilitazione. Un sistema di apertura per consentire al composto di essere versato all’esterno e poi utilizzato.

Infine la betoniera possiede anche un supporto generalmente provvisto di ruote per consentire un facile spostamento.

Altro importante strumento che spesso si trova presso i cantieri di costruzione, in particolare per la realizzazione di edifici e non solo. Sono proprio i ponteggi, si tratta di strutture reticolare che si compongono d'impalcati. Quelle di nuova generazione sono fatte o in acciaio oppure in alluminio, mentre gli impalcati possono anche essere fatti di legno o in acciaio. Oggi diffusi per la realizzazione di strutture autoportanti, di palchi, gradinate, affissioni pubblicitarie o altro.

Sempre più moderni i ponteggi vengono attualmente provvisti di un sistema di allarme che solitamente è attivato quando la struttura non viene sottoposta a vigilanza, per evitare manomissioni da parte di altri non appartenenti al cantiere, esso ha la capacità di rilevare qualsiasi movimento.

I ponteggi sono spesso conosciuti come le generiche impalcature, sicuramente in quanto quelli maggiormente diffusi, perfettamente in regola per la realizzazione di facciate lineari. Però esistono anche altri tipi di ponteggi, tra cui ponteggi sospesi. Piattaforma di varia lunghezza legate a un macchinario che le sostiene dall'alto.

Scelto in relazione al tipo di lavoro da eseguire.

Attrezzatura edilizia, macchinari e veicoli.

Quando si parla di attrezzatura edilizia, ormai davvero tantissimi gli strumenti che sono necessari e compresi per la realizzazione e costruzione di opere di vario genere, più o meno sofisticati e tecnologicamente avanzati. Come appena visto esistono utensili di dimensioni ridotte che servono per specifiche lavorazioni, ma comunque che rivestono ruoli non da sottovalutare. Come quelli usati per spalmare la malta tra un mattone e l’altro, per mettere gli intonaci sui muri, riempire gli interstizi vuoti nelle murature in pietra, impastare materiali di vario genere e poi applicarli sulle varie superfici.

Poi ci sono: il materiale da ferramenta per uso edile, come i trapani; i cavalletti da muratore e tanto altro. Tutti contribuiscono a effettuare lavorazioni di piccole e grandi opere. I mezzi da cantiere fanno anch’essi parte dell’attrezzature, proprio come le macchine edili, usate nei cantieri al fine di supportare la costruzione delle opere in differenti modi. Esse sono dei mezzi mobili o semimobili, provvisti di motori che assolvono la funzione di lavorazione, di utilizzo di materiali, e i possono essere anche adoperati per il trasporto di residui da cantiere oppure impiegati per altri compiti presso i vari cantieri edili. I veicoli in questione sono le ruspe, le pale, le terne, i bulldozer e gli escavatori. I macchinari edili che vengono impiegati proprio dell´industria edile sono davvero tantissimi, infatti comprendono un numero considerevole non solo di veicoli ma anche di macchinari, ognuno usato per determinati scopi.

In genere le ruspe sono macchinari perfetti per quei lavori che richiedono di asportare e spianare enormi quantità di terra. In quanto provvisto di un cassone con una parte frontale composto da una zona tagliente per infrangere il terreno. I bulldozer invece sono mezzi più massicci, dotati di cingoli. Si tratta di vere e proprie macchine edili utilizzate soprattutto in cantieri molto grandi.

Gli escavatori sono molto richiesti per effettuare scavi particolari. Comprendono un braccio idraulico che ha la funzione di compiere lo scavo e trasportare i materiali da un posto all’altro. Il corpo centrale invece rimane fermo oppure ruota. Si tratta di mezzi che possiedono delle notevoli caratteristiche in quanto presentano una certa versatilità. Particolare sono le pale caricatrici, dotate invece di ben due bracci idraulici. La loro funzione è quella di sollevare e trasportano la terra scavata. In aggiunta alle macchine per il trasporto di terra e detriti, ci sono quelle che vengono utilizzate nello specifico per il movimento di materiali vari da utilizzare presso il cantiere e del personale.

Attrezzature per cantieri edili

L’edilizia si configura come un settore in cui l’insieme di specifiche tecniche e competenze consentono la realizzazione di opere di dimensioni varie, dalle semplici rifiniture alla creazione di grandi strade, ponti e tanto altro. I settori dell’edilizia sono diversi, tra questi sono ricompresi, demolizioni, scavi, trasporto terra, murature, anche le pitture, impermeabilizzazione e isolamento, rivestimenti e pavimentazione, strutture varie in cemento, ferro, alluminio e acciaio. Per chi non lo sapesse anche l’idraulica, l’elettricità, lavorazione marmi, falegnameria, e impienatistica, sono considerati settori facenti parte dell’ambito edilizio.

Quindi l’edilizia è un processo finalizzato alla creazione, realizzazione, uso e il mantenimento di un'opera , che va dalla vera e propria progettazione, alla costruzione e gestione.

Per questo sono necessari, oltre che personale adeguato e competente, anche materiali adatti, scelti in relazione alla struttura da realizzare o ristrutturare. Individuati non solo in base alle proprietà meccaniche, fisiche e chimiche che possiedono. Persino collegati alle caratteristiche dell’ambiente in cui deve avvenire la realizzazione dell’opera, optando così per un materiale piuttosto che un altro. Altro elemento che diviene rilevante sono le attrezzature per i cantieri edili. Vanno dai macchina più complessi a quelli semplici. Tutto è sempre legato a ciò che si deve realizzare. In quanto esiste una certa differenza tra la creazione di piccole infrastrutture e i cantieri che si occupano di realizzare palazzi e grattacieli. Quindi tutte le apparecchiature e gli attrezzi usati in una determinata impresa che si occupa di costruzioni, dipende dal tipo di lavoro che si deve effettuare.

Le attrezzature più diffuse per i cantieri edili sono solitamente, strumenti come calandri e puntelli per solai; cavalletti da muratore; cazzuole e piccola attrezzatura per muratura; distanziatori per getto calcestruzzo; farfalle per fissaggio tondino; materiale da ferramenta per uso edile; stadie; stagge; staffe elicoidali per getto calcestruzzo; tubi in gomma per edilizia; sbadacci; centine regolabili per archi semiarchi ed archi a sesto.

Il ponteggio rappresenta un altro importantissimo elemento, ma in questa categoria sono ricompresi nono solo i generici ponti, ma anche ascensori da cantiere, carrucole per il sollevamento materiale, pali per illuminazioni di vari generi, ponteggi in alluminio, fissi ed accessori, multidirezionali, ponteggi a torre, ponteggi elettrici autosollevanti, ponteggiature, accessori vari. Con lo sviluppo della tecnologia, anche il settore edile va modernizzandosi, con particolare riguardo alla sicurezza http://www.edilio.it/forum/forum/messageview.cfm?catid=11&threadid=11236di chi lavora con queste attrezzature, per garantirne l’incolumità.

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